Napoli: crolla edificio, morta donna polacca

Crollata questa mattina un’ala di un edificio  in via Emanuele Gianturco, nella zona orientale di Napoli; sono giunti sul posto i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale che hanno dirottato il traffico e fatto si che la circolazione riprendesse normalmente.

Morta nel crollo della palazzina, una donna polacca; estratte dai vigili del fuoco altre tre persone delle quali due illese, che sono state portate al commissariato di polizia della zona per le domande di rito, mentre una terza, avendo riportato ferite e contusioni, è stata trasferita nel vicino ospedale “Loreto Mare”.

Pare che all’appello manchi una quinta persona, tanto che i vigili del fuoco stanno ancora scavando senza riposo tentando una lotta contro il tempo per salvarla. Pronti inoltre ad entrare in azione i cani addestrati e le unità cinofile del 118. L’edificio, sebbene fosse puntellato da tempo, era  diventato il rifugio per alcuni immigrati dell’ Europa dell’est.

Il sindaco, in seguito alla disgrazia, ha disposto per oggi una giornata di lutto cittadino, ripetuta in occasione dei funerali. A Palazzo San Giacomo e sugli edifici comunali saranno esposte delle bandiere a mezz’asta fino a domani.

L’ingegnere Massimo Nazzareno Bonfatti, che guida le sei squadre di vigili del fuoco, ha detto: “Ci stiamo aprendo la strada con i mezzi meccanici per poi far sentire ai cani l’eventuale presenza di corpi”.

Confermata la nazionalità della donna e degli altri immgrati, tutti polacchi. La palazzina risalirebbe ai primi anni ’60 ma era stata sgomberata con un’ordinanza del Comune tra il 2002 ed il 2003 e l’ingresso era stato bloccato da un muretto.

La protesta del quartiere si fa sentire: “E’ una tragedia prevista e prevedibile – ha detto Erminia Ambrosino coordinatrice del Comitato civico di Poggioreale – abbiamo denunciato più volte alla circoscrizione ed al Comune il pericolo di crollo di questa palazzina e di altri immobili occupati abusivamente da altri immigrati. Per intervenire si aspettano i morti“.

Sara Pastore