Parma, Guidolin:” Emergenza continua”

Conferenza stampa di Guidolin alla vigilia del derby contro il Bologna.

Mister, avete un centrocampo in emergenza…

“Jimenez e Morrone non ci sono. E’ la maledizione del centrocampo, da gennaio in avanti abbiamo avuto una sequenza di infortuni in quel reparto: da quello di Dzemaili capitato dopo la cessione di Mariga non siamo stati mai in pace. E devo ringraziare ragazzi come Valiani e Antonelli che non sono propriamente centrocampisti che si sono adeguati”.

A proposito di centrocampo, l’anno scorso Lunardini è stato molto utile alla causa e alla promozione, quest’anno invece non ha reso come si pensava. Ha subito anche un colpo psicologico?

“Sì, sono abbastanza d’accordo. Fino a dicembre ci ha dato una grande mano e non mi pare abbia giocato poco. C’è il salto della categoria che forse ha penalizzato lui e qualche altro ragazzo. Vive un momento di insicurezza ma deve stare tranquillo perché ha la fiducia mia e dei suoi compagni. Il suo bicchiere è mezzo pieno perché fare 15 presenze al primo campionato in A non è male”.

Visto il centrocampo in emergenza ci possono essere obblighi tattici?

“Sì, ho scelte tattiche obbligate”.

Da 1 a 10 quanto sente questa trasferta?

“10 come tutte le altre. Nessuna aggiunta rispettio a quello che facciamo durante la settimana, e facciamo già tanto. I giocatori avvertono tanta importanza per questa partita, la stessa però di Palermo, Napoli, Milano…”.

Per i tifosi però è un derby. Proprio quello striscione, “vogliamo vincere”, testimonia l’importanza della partita.

“Ci fa piacere. Quando siamo entrati in campo abbiamo visto lo striscione che ci dà una spinta maggiore. E a noi farebbe piacere accontentarli, anche perché fuori casa ha un sapore diverso. E visto che i tifosi che ci seguono fuori casa, sono quelli che sono più attaccati ma fanno anche sacrifici e fatica è doppiamente importante dare loro delle soddisfazioni”.

Vista l’emergenza a centrocampo si potrebbe rivedere Dzemaili dal primo minuti?

“Non lo so. Lui è ancora un po’ indietro. Con le scelte contate che ho comunque ci può anche stare”.

Rispetto a Napoli e Genoa dove si sono visti cinque gol, si aspetta una partita più bloccata?

“Non credo, però non è detto che ci siano anche tanti gol. E’ una partita difficile per noi e noi dobbiamo essere pronti”.

I bookmaker dicono che è impossibile che il Parma vinca a Bologna viste le quote. Che spiegazione dà?

“E’ una spiegazione culturale. Si pensa che una squadra che ha già raggiunto il proprio obiettivo non abbia più stimoli. Ma esempi diametralmente opposti ce ne sono tanti. Noi stiamo bene e ce la giochiamo rimanendo nella nostra dimensione, umile, cercando di fare risultato ovunque”.

Ritornando al centrocampo, nonostante i problemi, per paradosso si potrebbe vedere un centrocampo a cinque creando superiorità in quel reparto…

“Il problema di Jimenez ci ha colto di sorpresa. Ha provato questa mattina e ha dolore. Però ho provato anche questa possibilità”.

Nei giorni scorsi un giornalista bolognese diceva che i rossoblu da Udine alla fine devano giocare contro tre grandi personaggi del proprio passato: Pozzo, Guidolin e Mihajlovic… Di Guidolin diceva che è l’unico che fa ancora parlare di calcio Bologna…

“Ho avuto molte dimostrazioni di affetto e stima che mi riempiono di gioia a Bologna. Il tempo è galante e galantuomo e penso che sia vero. Posso di andare in panchina al Dall’Ara con la testa alta di chi ha dato tutto sé stesso in quegli anni e ottenuto anche ottimi risultati”.

Parlando delle difficoltà, un centrocampo a 5 può sostenere Bojinov e Crespo insieme…

“Potrebbe, sto pensando anche di mettere i due attaccanti, sto pensando a Lanzafame, c’è poi Biabiany. Aldilà di questo dobbiamo tenere il ritmo alto e fare una partita da Parma, con uno spirito che ci ha portato fin qua a raccogliere grandi soddisfazioni”.

Pasquale Della Valle

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