Scajola smentisce Repubblica: non sono corrotto

Il Ministro Claudio Scajola è stato oggetto di accuse riguardanti una sua presunta corruzione,  vedendo un legame con l’imprenditore Diego Anemone, indagato e arrestato per le irregolarità sugli appalti nell’inchiesta denominata “grandi eventi”.

Secondo il quotidiano Repubblica il Ministro per lo sviluppo economico avrebbe utilizzato soldi provenienti da fondi di proprietà, o comunque riconducibili all’imprenditore Anemone per acquistare una casa a Roma, immobile che sarebbe stato destinato alla figlia. La Procura titolare dell’inchiesta è quella di Perugia, la stessa che sta indagando sugli appalti per il G8. Le ipotetiche indagini su Scajola rientrerebbero infatti, da una porta secondaria, nello stesso filone.

Il Ministro oggi ha seccamente smentito ogni accusa a lui attribuita facendo presente che “le notizie apparse quest’oggi su alcuni quotidiani nazionali sono totalmente destituite di fondamento”. Scajola ha detto che non c’è nessun immobile di sua proprietà a Roma, fatto salvo quello in cui attualmente abita che “è stato acquistato con regolare contratto ed è stato pagato, per la quasi totalità dell’importo, con un mutuo ancora in essere e, in minima parte, con bonifico dal mio conto corrente.”

A corredo, Scajola esclude che qualsiasi somma sia stata versata da Anemone o da altri in suo favore e ha fatto sapere di aver dato mandato agli avvocati di occuparsi della sua tutela.

L’inchiesta non si ferma qui, gli stessi fondi, generati da alcuni versamenti su un conto gestito dall’architetto Zampolini, direttore di cantiere di Anemone, sarebbero stati utilizzati anche per un altro paio di case, destinate ai figli di Franceso Pitorru, un generale della Guardia di Finanza. Le ipotesi dei magistrati si baserebbero su alcune testimonianze, oltre che alle normali attività d’indagine.

Ad oggi, comunque, ne  Scajola ne Pitorru risultano essere stati colpiti da alcun provvedimento giudiziario anche se il nome di Pitorru era già precedentemente comparso nell’inchiesta e a tal proposito vi era stato un interesse del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

L’inchiesta “Grandi Eventi”, nella quale, se le ipotesi di Repubblica venissero confermate,  sarebbe  coinvolto anche il Ministro dello Sviluppo Economico, è la stessa che, pochi mesi fa, ha travolto il capo della protezione civile Guido Bertolaso. In specifico la Procura di Perugia sta indagando sulla gestione degli appalti agli imprenditori per il G8 a l’Aquila dopo il terremoto, ed anche sulla situazione lasciata  sull’arcipelago della Maddalena, in Sardegna, luogo dove originariamente l’incontro dei grandi della Terra avrebbe dovuto svolgersi, poi spostato in Abruzzo, dove si verificò il terribile  sisma, per volere diretto di Silvio Berlusconi.

A.S.