Sono passati 12 mesi dalla rielezione di Ahmadinejad: la dittatura ha gettato la maschera falsa di democrazia

Non è per nulla facile far passare un regime per paese democratico. Ahmadinejad lo sta scoprendo giorno dopo giorno. Il presidente iraniano, deve ormai subire le reazioni di un popolo che ritmicamente scende in piazza per gridare la sua indignazione. Il barbuto capo di Stato non pensava, di certo, che i suoi cittadini-sudditi fossero così restii ad accettare un governo autoritario.

Ahmadinejad sperava di ottenere un plebiscito dopo la rielezione tranquilla dell’anno scorso, ottenuta tramite il voto vero o il broglio celato. In quel caso si trattò di un evento rapido cancellato rapidamente dalle pagine nazionali e internazionali. Ora, si trova davanti alle circostanze e agli eventi che avrebbe voluto assolutamente evitare. Il popolo continua a ribellarsi senza quietarsi affatto.

Il castello di democrazia e unità nazionale si sgretola di fronte agli occhi di Ahmadinejad, incapace di coprire le falle aperte dai rivoltosi, apritori di brecce importanti nelle quali si inseriscono i reporter e i blogger di tutta la Terra. Il presidente non ha potuto che gettare nel fuoco la maschera di sereno governatore di un paese libero, rivelando la sua vera natura di meschino e bieco dittatore. Da perfetto Signore assoluto del suo giocattolo sguinzaglia le forze dell’ordine per riportare il paese alla taciturna pace e blocca ogni tentativo di libera espressione: intima ai giornalisti di non parlare e denunciare alcun fatto riguardante gli scontri di questi dodici mesi, minaccia di morte i blogger sovversivi che lanciano nella rete informazioni compromettenti.

Insomma ricopre lo Stato con una polverosa coperta, atta a occultare le vergogne che ormai la comunità nazionale denuncia con fermezza. Una coperta che odora di stantio, usata nel passato antico e recente. Una coperta, passata di mano in mano tra i vari capi di regimi assoluti, assetati di potere e di riconoscimento internazionale. Ora tocca al mondo far sì che questa spoglia copertura sia eliminata portando alla luce del sole democratico la vera realtà della vita in Iran.

Alessandro Frau