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Stop alle ruspe in Campania, via al decreto omnibus

Stop alle ruspe in Campania fino al 30 giugno 2011 con il via libera del Consiglio dei ministri al decreto omnibus. Fra le altre misure, il provvedimento sospende la demolizione di alcuni edifici abusivi in provincia di Napoli.

Il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ha assicurato che «per l’ultima volta l’Esecutivo é stato costretto a intervenire per sanare quella che la Corte costituzionale ha definito disparità di trattamento dei campani rispetto al resto dei cittadini italiani», che si erano potuti avvalere della sanatoria. La Regione Campania, infatti, con una legge che la Consulta ha giudicato incostituzionale, aveva annullato gli effetti del condono.

”Impedire le demolizioni significa dare il via libera al cemento illegale che in Campania rappresenta, insieme ai rifiuti, l’attivita’ piu’ redditizia per le organizzazioni criminali. Questo provvedimento e’ uno schiaffo alla lotta contro l’abusivismo che, come Sarno e Ischia insegnano, mina la sicurezza del territorio e mette a rischio la vita delle persone”. Cosi’ Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente commenta il via libera da parte del Consiglio dei Ministri allo stop agli abbattimenti degli edifici abusivi in Campania. E il presidente Legambiente Campania Michele Buonomo aggiunge ”Ci risiamo, da oggi in Campania si riscuote con gli interessi quello che e’ stato promesso in campagna elettorale. Ancora una volta il lupo perde il pelo ma non il vizio. Abbiamo gia’ dato mandato ai nostri legali di impugnare il decreto davanti alla Corte Costituzionale. Bloccare le ruspe per legge quando per anni, tra il silenzio della politica, si e’ permesso di tutto e’ il segnale peggiore che si possa dare ai cittadini onesti, ennesimo favore alle betoniere dei clan”.

Secondo i senatori ecodem del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante con questo decreto il Governo congela il rispetto della legalità fino al 2011. “Negli ultimi dieci anni in Campania sono stati costruiti 60mila immobili abusivi”, tanti da formare una città come Caserta. I due senatori sottolineano che “l’industria del cemento illegale è uno dei settori trainanti dell’economia camorristica, e oltre a depredare il territorio la malavita ricicla grazie alle costruzioni abusive una enorme quantità di soldi frutto di attività illecite: il 67% dei comuni campani sciolto per infiltrazione mafiosa ha tra le motivazioni proprio l’abusivismo edilizio”. Per i due senatori il Governo con il provvedimento di oggi “spiana la strada a uno nuovo mega condono, prendendo a pretesto la situazione di disagio abitativa circoscritta ad un numero limitato di famiglie”.

Stefano Bernardi