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Preso a Salò l’autore della strage nel mantovano

Ha chiamato il 113 e si è consegnato ai Carabinieri Omar Bianchera, 44 anni, professione autotrasportatore e autore del triplice omicidio avvenuto oggi in provincia di Mantova. La strage era stata annunciata più volte dallo stesso Bianchera.

La sua prima vittima è stata Daniela Gardoni 38enne ex moglie, con la quale si stava contendendo l’appartamento di famiglia. Secondo i vicini, diverse volte l’assassino aveva dichiarato la volontà di ucciderla. Nessuno però pensava lo facesse davvero.  Le altre due vittime, a quanto pare erano vicini di casa con i quali covava una “resa dei conti”, conti che purtroppo ha  regolato oggi nel modo peggiore. Uno di questi due, Walter Platter,  al momento dell’uccisione sembra stesse partendo con la moglie e i due figli per una gita;  Bianchera avrebbe fatto scendere tutti e tre gli “estranei”, ma la moglie ha riportato comunque ferite, a causa del suo tentativo di proteggere il marito. Prima di uccidere la Gardoni, Bianchera l’aveva inseguita, lei infatti era riuscita a scappare a bordo di una Ford Focus, la donna ha però perso il controllo della sua auto finendo contro un muro. L’omicidio è avvenuto a fine inseguimento.

L’indagine era partita dalle campagne di Monzanbano, in provincia di Mantova, dove appunto sono avvenuti i tre omicidi e la caccia all’uomo, armato di un fucile a pompa e due pistole calibro 38, si era protratta per tutto il pomeriggio. Durante tutto questo tempo si è pensato che l’assassino fosse nascosto nelle campagne del bresciano o del mantovano, mentre è stato ritrovato a Salò, nota località sul lago di Garda, in provincia di Brescia. E’ stato lui stesso a chiamare il 113, dichiarando di “essere stanco” e la conseguente volonta di arrendersi.

Terribile il racconto di un ragazzo di Volta Mantovana, che aveva cercato di soccorrere la Gardoni dopo aver assistito allo schianto della sua auto contro il muro. Bianchera gli avrebbe intimato di spostarsi, scaraventandolo da parte con un braccio e poi avrebbe sparato “a sangue freddo” alla donna. Secondo i vicini di casa l’uomo non aveva amici ed era molto introverso, difficilmente avvicinabile; più volte poi sarebbe stato visto impegnato in animate discussioni.

Angelo Sanna