Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Preso il re dell’evasione: rapì Giovanna Amati

Preso il re dell’evasione: rapì Giovanna Amati

E’ stato arrestato in Francia,per l’ennesima volta verrebbe da dire, Daniel Nieto 63 anni, una carriera di bandito alle spalle. Una carriera molto brillante ad onor del vero. Lui, uno degli ultimi dei terribili anni 70. Lui, che però è sempre stato considerato diverso dagli altri. tra i 70 e gli 80 del secolo scorso l’Italia visse un periodo decisamente buio per la sua storia. A prescindere dalle crisci economiche si era sviluppata un’onda di efferata violenza che difficilmente le forze dell’ordine riuscivano a contenere. Nieto, rapitore seriale dei “bei tempi”, era invece un gentleman, si fa per dire; bandito si, ma molto rispetto per le sue vittime.

Forse non così fu per Giovanna Amati, figlia di Giovanni, magnate delle sale cinematografiche romane dell’epoca. A capo della “banda dei marsigliesi” l’ormai 63 enne Nieto la rapì e sembra, la violentò. Le voci circolanti in quel periodo però furono ben diverse;  se il rapimento fu quanto mai reale, la violenza sessuale fu messa fortemente in dubbio da un presunto innamoramento di lei verso il capo della banda, il classico “bel tenebroso” ribelle verso la società e pieno zeppo di donne e soldi.

La Amati, sequestrata all’età di 18 anni il 12 Febbraio del 1978, fu rilasciata su riscatto, ben 800 milioni di lire, rispettabilissima somma anche ora ( circa 400.ooo euro) , un’enormità assoluta per quei tempi.  Il malvivente fu poi arrestato grazie alla promessa fatta alla stessa Amati al momento della sua liberazione: ” ti verrò a cercare”. Così fu, ma assieme a lei, con la quale aveva fissato un appuntamento, c’erano decine di poliziotti. Lei si rifece una vita, come pilota professionista di automo, arrivò anche in Formula 1 nel 1992 e le fu affidata una Brabham BT60B, macchina però non all’altezza delle più forti. Non riuscì mai a qualificarsi per un Gran Premio e fu sostituita da Damon Hill.

Nieto scappò in Francia, dileguandosi durante un permesso premio, mentre scontava la sua pena nel carcere di Volterra. Ma non era la prima volta che il capo della banda dei marsigliesi riusciva nell’impresa di evadere da un carcere. A Roma, dove visse per alcuni anni, ci arrivò proprio dopo una fuga dalla Francia, nazione nella quale tornò dopo essere scappato da Volterra e dove finì nuovamente in carcere per aver rapito un poliziotto francese. Ma evase un’altra volta.

Daniel Nieto è stato arrestato grazie al riconoscimento da parte di un poliziotto della polfer di un tatuaggio tipico dei carcerati, mentre prendeva il treno per Ventimilgia, diretto in Francia dove tutt’ora risulta essere residente, in un  paesino di provincia. Era latitante da ben 22 anni e di lui furono perse le carte a causa del più recente indulto.

Angelo Sanna