Già fatto? Il nanocerotto sostituirà le punture

Una reclame di qualche tempo fa pubblicizzava aghi che non pungevano, o meglio che pungevano senza provocare dolore. Oggi la ricerca ha permesso di perfezionare un cerotto che evita l’utilizzo delle siringhe, almeno per i vaccini.

Saranno felici i bambini, che spesso siedono sul lettino del medico ignari di ciò che li aspetta, per poi, a puntura avvenuta piangere disperati, più per il tradimento che per il dolore. Comportamenti infantili di fronte all’ago, a dir la verità ce li hanno anche i grandi, che spesso al sol vederlo si sentono mancare.

La novità arriva dall’Australia, perfezionata dal gruppo di scienziati dell‘Istituto di bioingegneria e nanotecnologia dell’Università del Queensland, che hanno inventato un cerotto per vaccinazioni assolutamente innocuo.

La somministrazione della sostanza dura due minuti, grazie alla presenza di nanoparticelle, che fatto da non sottovalutare, permettono la somministrazione di dosi della sostanza 100 volte inferiori a quelle necessarie con le collaudate tecniche inframuscolo.

L’inventore nonché capo della ricerca Mark Kendle, afferma che sarà presto possibile diminuire l’uso di aghi e siringhe per le vaccinazioni, e che probabilmente si potrà addirittura rimpiazzarli completamente.

“I benefici – continua il dottore – saranno sia fisici che mentali. Innanzitutto vi è la fobia degli aghi e poi le ferite o le contaminazioni da aghi. Basti pensare che in Africa vengono eseguite circa un miliardo di vaccinazioni ogni anno, e l’Organizzazione mondiale della sanità stima che circa il 30 per cento di esse non siano sicure a causa di contaminazione incrociata”.

Giulia Di Trinca