Spagna: riuscito il primo trapianto facciale totale

Riuscito in Spagna il primo intervento facciale totale. Il ragazzo sta bene, ha superato la fase di rigetto e tra poche settimane potrà parlare e mangiare e sarà in grado anche di sorridere. I medici assicurano per il paziente, una vita del tutto normale.

E’ sotto controllo psicologico l’uomo sottoposto al primo intervento facciale totale al mondo, svoltosi in Spagna all’ospedale di “Vall d’Hebron” di Barcellona.

Il paziente è un ragazzo che vittima cinque anni fa di un grave incidente, aveva riportato profonde deformazioni al volto, a causa delle quali non riusciva neppure a deglutire e parlare. Al ragazzo, dopo nove dolorosi interventi per ripristinare le funzioni primarie, fu proposto il trapianto facciale, un’operazione rischiosa ma inevitabile viste le sue precarie condizioni.

Il trapianto integrale, durato ventiquattro ore ed effettuato da un team di trenta medici, ha dovuto ripristinare muscoli, pelle, zigomi, naso, mascella, mandibola e denti, il tutto prelevato da un unico donatore.

I chirurghi superato il periodo di rigetto, hanno decretato riuscito l’intervento e sono ottimisti, tra poche settimane il paziente potrà ricominciare, non solo ad espletare le funzioni più elementari, come mangiare o parlare, ma sarà inoltre in grado di ridere, anche se per due mesi dovrà seguire un’impegnativa riabilitazione.

Lo scoglio maggiore è sembrato essere quello psicologico, il ragazzo infatti non ha più le sue sembianze e non assomiglia affatto al suo donatore, è a tutti gli effetti un uomo nuovo, per questo deve fare i conti con la propria immagine, riuscire a riconoscersi e ad accettare il suo nuovo aspetto.

Già prima dell’operazione l’equipe di psicologi, aveva preparato il paziente a questo profondo cambiamento e monitorato il suo modo di affrontare l’intervento che si apprestava a subire.

“Si è guardato allo specchio, quando è stato giudicato pronto per farlo e lui stesso se l’è sentita; ha reagito bene ed è rimasto tranquillo e soddisfatto” spiega Joan Pere Battet, direttore del Servizio di Chirurgia plastica e ustionati dell’ospedale.

Inoltre afferma che l’uomo sarà capace, dopo la riabilitazione di avere  “una vita praticamente uguale a quella che conduceva prima dell’incidente”.

Giulia Di Trinca



Notizie Correlate

Commenta