Roma, aggredito sull’autobus un giovane gay

Su un autobus di Roma è stato aggredito un giovane gay di 22 anni. Un gruppo di quattro ragazzi intorno ai 25 anni ha insultato e schiaffeggiato la vittima perché omosessuale. La denuncia è partita dal presidente dell’associazione Arcigay, Fabrizio Marrazzo.

Roma, 26 aprile. Un autobus in zona Trastevere a Roma è stato teatro di un episodio di omofobia.

Il triste evento, verificatosi sabato notte, ha interessato un giovane volontario di Arcygay, bersaglio di un gruppo di ragazzi.

La vittima è stata insultata e schiaffeggiata perché omosessuale. A esporre denuncia è stato il presidente dell’Arcigay, Fabrizio Marrazzo, che così ha raccontato l’aggressione:

Insulti omofobi e schiaffi nella notte tra sabato e domenica: un volontario dell’associazione per i diritti gay di Roma, Mattia C., uno studente di 22 anni, è stato insultato e aggredito da un gruppo di quattro giovani di circa 25 anni a bordo dell’autobus N8 a Trastevere: dopo aver provato a replicare, colpito ripetutamente e preso per il collo, è poi sceso dalla vettura”.

Questo episodio, però, usando le parole di Enzo Foschi, Consigliere del Pd alla regione Lazio, “si caratterizza anche per una cattiveria, una violenza e da una vigliaccheria fuori dal comune, a cui le persone presenti non si sono neppure scomposte ne tanto meno hanno ritenuto necessario prendere le difese di questo ragazzo ribellandosi all’attacco del branco”. I passeggeri dell’autobus, infatti, non si sono per niente interessati a quanto stava accadendo.

Nessuno ha detto qualcosa o è intervenuto per fermali”, ha dichiarato Mattia, attonito per l’indifferenza di quanti erano sulla vettura con lui.

Di fronte ad un atto discriminatorio di questo tipo, però, “non si può restare indifferenti”, ha sottolineato Marrazzo, il quale chiede alla Regione Lazio una ripresa repentina delle campagne antiomofobia di Gay Help  Line 800.713.713 (numero verde antiomofobia e trans fobia).

Marrazzo, inoltre, non nasconde la sua preoccupazione in quanto si tratta dell’ “ennesimo episodio di omofobia che si verifica nella nostra città” e quindi si assiste “al moltiplicarsi di questi comportamenti violenti e intimidatori che offendono non soltanto la persona aggredita e la comunità lesbica e gay, ma la libertà di tutti i cittadini”.

Simona Leo

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