Arrestato uomo armato di pistola vicino all’Air Force One: “volevo vedere Obama”

NORTH CAROLINA – I servizi di sicurezza hanno funzionato.Un uomo armato è stato arrestato nell’aeroporto di Asheville, in North Carolina, da quale stava decollando l’Air Force One, con a bordo il presidente Barack Obama. Il giovane, che appare meno pericoloso di quello che può sembrare, è stato fermato e interrogato dagli agenti che pattugliavano la zona.

Joseph McVey, un 23enne, è il protagonista delle cronache statunitensi da questa mattina. I giornali riportano alcuni dettagli sull’accaduto: “il giovane è sceso da un’auto che aveva le luci intermittenti, come quelle della polizia, con una pistola in mano, ed è stato subito arrestato, senza mai riuscire ad avvicinarsi alla zona dove si trovava l’aereo o il presidente. Alla polizia ha dichiarato che aveva intenzione di vedere il presidente”.

Del resto non avrebbe potuto realizzare i suoi piani. Le misure di sicurezza nell’aeroporto di Asheville erano elevatissime proprio per la presenza di Barack Obama. Agenti e bodyguards dappertutto. Telecamere e dispositivi di controllo in tutto il territorio. Il presidente aveva fatto una breve sosta nello Stato, prima di riprendere il volo verso la cerimonia in ricordo dei 29 minatori deceduti nell’esplosione della miniera in West Virginia.

Le misure di sicurezza nell’aeroporto di Asheville erano elevatissime proprio per la presenza di Barack Obama, che aveva fatto una breve sosta nello Stato, durante il volo verso la cerimonia in ricordo dei 29 minatori deceduti nell’esplosione della miniera in West Virginia.

McVey si trova ora nel carcere di Buncombe con le manette ai polsi. Il tribunale locale gli ha formalizzato l’accusa di detenzione illegale di arma da fuoco e condotta illecita. La sua liberazione prevede una cauzione di 100.000 dollari. L’uomo era in possesso di equipaggiamenti in dotazione alla polizia, sirena, lampeggiante, telecamera digitale. Ulteriori accertamenti porteranno alla luce eventuali legami con le forze dell’ordine, dato che ad una prima analisi l’uomo non pare mai essere stato un agente.

Alessandro Frau