Caso Claps: Danilo Restivo è anche l’assassino di Erika Ansermin?

Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps nel sottotetto della  chiesa della Santissima Trinità di Potenza, ha aperto una ferita ancora sanguinante, ovvero quella della morte di Erika Ansermin, la ragazza orientale scomparsa la mattina di Pasqua del 2003.  Anello di giunzione tra la scomparsa delle due ragazze? Danilo Restivo.

A poco tempo dal ritrovamento nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza del corpo di Elisa Claps, la 17enne uccisa il 12 settembre del 1993, è stato riaperto il caso della scomparsa della valdostana Erika Ansermin, una ragazza di origini orientali adottata da una famiglia italiana, il cui corpo però non venne mai ritrovato.

A chiedere la riapertura del caso Elisa Ansermin, la sorella di Erika, mossa dalla speranza, o forse meglio dallo sconcerto, che Danilo Restivo, già unico indagato per l’omicidio di Elisa Claps e della vicina Heather Barnett in Inghilterra, potesse essere il responsabile della scomparsa della sorella. Una voglia di verità giustificata oltretutto dal ritrovamento sul computer di Restivo di una foto di Erika scaricata da Internet.

Erika, all’epoca della sua scomparsa 7 anni fa, aveva davanti a sè un futuro brillante, lavorava infatti in un’azienda di moda a Milano e spesso viaggiava per lavoro. La mattina di Pasqua del 2003 Erika uscì normalmente di casa salutando la sua famiglia. Aveva un appuntamento a Courmayeur con il fidanzato Christian Valentini, ma non ci arrivò mai. Successivamente venne ritrovata ad Avise la sua auto, una “Fiat Panda”, con dentro ancora la sua borsa, il cellulare e la giacca. Dettaglio importante il fatto che dopo tre giorni dalla sua scomparsa vennero recapitate alla famiglia, lasciandole nella cassetta della posta, le chiavi di casa della ragazza.

Nessuna risposta certa per questo caso, ed è questa la richiesta di Elisa Ansermin : “L’unico appello che mi sento di fare e’ quello di voler arrivare alla verità. Credo che sia normale voler sapere cosa sia accaduto a mia sorella e chiedo a chi ha il compito istituzionale di svolgere tutti gli accertamenti necessari per darmi le risposte che sto aspettando”.

La ragazza ha deciso pertanto di rivolgersi al suo avvocato, il torinese Stefano Castrale il quale ha presentato una memoria alla Procura di Aosta per chiedere la riapertura delle indagini sulla scomparsa di Erika. Prontissima la risposta della Procura che ha immeditamente mobilitato i suoi uomini per approfondire nuovi eventuali indizi, ma che ci tiene a sottolineare che sono già stati fatti i dovuti controlli per scongiurare un collegamento tra la scomparsa di Erika e Danilo Restivo; questa infatti la risposta del colonnello Guido de Vita, comandante dei Carabinieri della Valle d’Aosta, alla richiesta di Elisa Ansermin: “Io non capisco queste nuove richieste, nel 2006 abbiamo effettuato tutti i controlli su un’eventuale contatto tra la Ansermin e Restivo e non era emerso nulla. Siamo ovviamente a disposizione delle richieste che arriveranno dalla Procura di Aosta”.

Nuove verità o nuove illusioni? A dare una risposta saranno le  indagini. La partita è sempre la stessa: Danilo contro “Elisa”.

Viviana Cimino

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