Crocifisso, accolto il ricorso contro la sentenza della Corte Europea

Roma, 26 aprile. A seguito della decisione della Corte europea, che ha deciso di vietare la presenza del crocifisso fino ad ora sempre tradizionalmente esposto nelle aule scolastiche italiane, come si sa le polemiche e le proteste nel Bel paese sono state infinite. Lo scorso mese di gennaio il governo Berlusconi  ha presentato dunque il ben noto ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

In una conferenza stampa di oggi a Palazzo Chigi, è stato annunciato che il ricorso ha avuto successo, essendo stato accolto. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha anticipato che la questione deve ora essere esaminata dalla Grand Chambre, i cui 17 giudici si pronunceranno nei prossimi mesi sentenziando definitivamente la sorte del crocifisso nelle italiche scuole.

L’argomento sarà discusso dalla Grand Chambre il prossimo 30 giugno, ed il governo si dichiara fiducioso nella possibilità di una decisione definitiva in favore della riammissione del cattolico simbolo di fede. Per la fine di aprile la maggioranza presenterà inoltre una sorta di memoriale che illustrerà tutte le motivazioni del caso, che hanno spinto ad inoltrare la richiesta di ricorso: dalla tradizione all’”identità culturale”, stando a quanto si può supporre.

S. K.