Europol: allarme per 24 nuove droghe

L’Osservatorio europeo ha fatto una stima delle sostanze stupefacenti in commercio in Europa, soprattutto Nord Europa, nel 2009.


Secondo lo studio effettuato dall’Osservatorio europeo vi sarebbero in commercio ben 24 nuove tipologie di sostanze stupefacenti, stando ai dati del 2009 diffusi in questi giorni.

Si tratterebbe soprattutto di sostanze sintetiche, “spice”.
Sono sostanze tutte diverse tra loro ma tutte rigorosamente sintetiche. Nove delle quali si “fumano” essendo composte prevalentemente da cannabinoidi, mentre la maggior parte si assumono per via orale, come l’ecstasy.
Le ultime due sarebbero addirittura a base di sostanze farmacologiche, come quelle contenute nei medicinali veri e propri.

Il rapporto annuale dell’Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze (OEDT) ha rivelato numeri da capogiro: le sostanze stupefacenti sul mercato nel 2009 risultano essere alemeno il doppio di quelle del 2008.

E’ specialmente il Nord Europa ad essere nel mirino del rapporto essendo il luogo dove maggiormente vengono prodotti grandi quantitativi di droghe chimiche.
Le prime in classifica sono la Danimarca e la Germania : ad Oslo è in crescita il commercio di Metamfepramone, l’Etaqualone, il Ppp e il Tma-6, mentre a Berlino va forte l’Odt, il Jwh-250 e tre tipologie di Cp 47.
Al terzo posto si trova la Finlandia letteralmente “invasa” dal 3-Fma e dalla Pregabalin.

Stupisce il fatto che la Gran Bretagna si trovi agli ultimi posti insieme al Belgio, Svezia e Lituania.

La quasi totalità delle suddette droghe chimiche è tranquillamente disponibile in rete, spesso vengono vendute come “legal high” in alternativa alla cocaina e all’ecstasy
Per eludere i controlli delle forze dell’ordine vengono occultate in barattoli con su scritto “Non per uso umano”, spacciandole per mangimi per animali o prodotti per l’igiene e spedite per posta senza problemi.

Bruxelles per combattere il problema della droga e del narcotraffico ha dato ordini precisi agli Stati membri, invitando i paesi ad una continua collaborazione per conoscere ed arginare il dilagante fenomeno.

Fiorenza Ciribilli

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