Europol lancia l’allarme: esistono 24 nuove droghe, un record

Nella storia dell’umanità non si era mai arrivati a tanto. Un vero e proprio record degno del “Guinness dei primati”. Da nuovi studi risultano ventiquattro le nuove sostanze stupefacenti apparse sul mercato nel solo 2009. Droghe di tutti i tipi: pasticche coloratissime o polveri cristalline, Chimiche, psicoattive o “spice”. Unite da una caratteristica fondamentale: la loro natura sintetica.

Dati preoccupanti che sono stati comunicati dal sistema d’allerta dell’Unione europea. Una volta identificate le sostanze si è proceduto a nominarle. Si è verificato che  le sostanze stupefacenti individuate nel 2009 sono il doppio di quelle notificate nel 2008. Una crescita esponenziale che potrebbe aumentare ancora nel 2010.

Responsabile della creazione e diffusione di questi nuovi “mali” è soprattutto il Nord Europa, dove le nuove droghe sintetiche vengono prodotte in maggiori quantità e vi è più libertà per la ricerca in questo campo. L’indice è puntato maggiormente contro la Danimarca e la Germania. Agli ultimi posti invece paesi come il Belgio, la Svezia e la Lituania.

Queste droghe sono facilmente reperibili in internet. A distanza di un clic. Sono spesso denominate come “legal high”, vale a dire alternativa “legale” alla cocaina e all’ectasy. In tutti i modi si cerca di eludere il controllo della polizia postale facendo ricorso a stratagemmi come “concime per piante”, “sali da bagno” o  “materiali chimici di ricerca”.

Ecco le caratteristiche e le modalità d’uso di questi nuovi stupefacenti: Nove si fumano essendo composti da cannabinoidi. La maggior parte si assumono per bocca, come l’ecstasy. Le ultime due droghe, invece, sono a base di sostanze farmacologiche, quelle contenute nei classici medicinali.

La creazione e il consumo di droghe è legato a quello del narcotraffico. Un problema che ancora oggi non si riesce ad arginare e che frutta milioni e milioni di euro. Per questo l’unione europea ha auspicato una maggiore collaborazione tra gli stati membri per limitare e combattere questa piaga sociale sempre più in ascesa.

Alessandro Frau