Trovati residuati bellici vicino alla villa di Clooney

Villa Oleandra

George Clooney ritorna a far parlare di sé, ma questa volta non centrano nuovi film in uscita che lo vedono come protagonista o regista, né centrano i battibecchi con Elisabetta Canalis. La notizia riguarda invece il ritrovamento di ordigni nelle zone dove Clooney ha ha comprato la sua famosa villa.

Nel comune di Laglio sul Lago di Como, dove appunto l’attore americano ha preso casa, a 14 metri di profondità, sono stati rinvenuti degli ordigni bellici pericolosi, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

4 granate di medio calibro, 4 relative spolette di granate di medio calibro, 1 bomba da mortaio e 3 piastre da bomba per aereo. Sono questi i residuati bellici ritrovati quando, l’8 e il 9 marzo, i militari dell’esercito e della marina avevano ispezionato i dintorni della villa e di tutto il comune di Laglio.

Per facilitare poi l’operazione al Genio Guastatori di Cremona, che interverrà mercoledì, le bombe sono state raggruppate in un unico punto in modo da semplificare il recupero e il disinnesco.

L’operazione di recupero che inizierà alle 10:00 della mattina, è stato comunicato oggi, sarà coadiuvata e supervisionata dalla Prefettura di Como.

Successivamente al recupero, le 14 bombe ritrovate, dopo essersi assicurati che siano innocue, saranno destinate alla cava di Pusiano, sempre in provincia di Como.

Intanto gli abitanti di Laglio, compreso Clooney, non potranno passeggiare liberamente fino alla fine dell’operazione.

Infatti, il prefetto del comune di Laglio, Michele Tortora, ha emanato ai paesani un’ordinanza che vieta la sosta nella porzione di abitazione che si affaccia sul tratto di lago dove sono posizionati gli ordigni. Inoltre è vietato il transito sulla riva, sempre in concomitanza alla zona a rischio oltre ovviamente alla navigazione, immersione e qualsivoglia attività nelle suddette zone.

I compaesani di George Clooney ora saranno in allerta aspettando che notizie da Villa Oleandra riprendano a circolare per aumentare ancora di più la notorietà del paese.

di Andrea Bandolin