Udine: strangola la moglie e telefona ai Carabinieri

L’ha uccisa a mani nude, afferrandola al collo e stringendo fino a provocarne il soffocamento. E’ morta così, Carmela Cirillo, la bidella di 38 anni, trovata ieri strangolata nella sua casa di Feletto Umberto, frazione del Comune di Tavagnacco, in provincia di Udine. A ucciderla il marito, Salvatore Guadagno, operaio di 39 anni, che con la donna aveva problemi coniugali.

Carmela aveva, infatti, recentemente deciso di troncare il rapporto e, circa un mese fa, si era allontanata dalla casa che divideva col marito. Poi, forse la voglia di ricominciare l’aveva ricondotta nell’abitazione di Feletto Umberto. Fino all’irrimediabile epilogo di ieri pomeriggio, quando Salvatore Guadagno, dopo averla strangolata a mani nude, spalanca le finestre di casa per levare un grido disperato in cui rivela: “Ho ucciso mia moglie”.

Quindi si avvicina al telefono per comporre il numero dei Carabinieri ai quali confessa l’agghiacciante delitto. Quando le forze dell’ordine lo trovano, in stato di shock nella sua abitazione, riesce solo ad accennare al motivo che lo ha spinto a uccidere la moglie: “Lei mi ha tradito“.

Tempestivo l’intervento del Nucleo radiomobile dell’Arma di Udine, seguita dagli agenti del Nucleo investigativo che hanno trovato il corpo della donna riverso per terra, nell’abitazione di Feletto Umberto. Secondo quanto riferito dai vicini di casa, il delitto non sarebbe stato anticipato da alcun litigio; nessuna voce scomposta è stata infatti percepita nel pomeriggio di ieri, tanto da spingere a immaginare che a scatenare la furia dell’uxoricida sia stata una semplice parola di troppo o un futile atteggiamento della donna.

L’operaio è stato condotto ieri sera nella caserma del comando provinciale dell’Arma di Udine, dove è stato ascoltato dal sostituto procuratore, Lucia Terzariol.

Maria Saporito

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