Addio, caro vecchio floppy disk

La notizia è ormai ufficiale; un fondamentale pezzo di storia dell’informatica a Marzo 2011 vedrà la sua fine. Per quella data infatti, il colosso elettronico Sony ha annunciato l’interruzione delle vendite anche in Giappone del leggendario floppy disk, con buona pace dei nostalgici.

La vita del dischetto quadrato non è comunque stata breve; la sua prima comparsa infatti risale al 1967 quando sul mercato venne lanciata la versione da 8 pollici, poi sostitutita progressivamente negli anni con quella da 5 e da3,5 (1981). La loro capacità di contenere dati oggi fa sorridere, poco più di un mega per le versioni più “evolute”.  Di fronte ai cd da 700 ( o più) o ai dv da 4, 7 Gb attuali, senza contare i cosiddetti “double layer”, la performance di un floppy è del tutto irrisoria.

Eppure, anche dopo l’uscita del “moderno cd” il piccolo quadratino Sony, che ha permesso enormi sviluppi a colossi informatici come Olivetti ed IBM, presentava comunque dei vantaggi. Sul compact disc infatti, non era possibile cancellare i dati salvati la prima volta. Essendo “inciso” da un laser, ciò che veniva caricato non si poteva più togliere. La comparsa dei “riscrivibili” avvenne molto più tardi. Certo ora il problema non esiste più, alla luce del fatto che il mercato del “salva con nome”  è ormai dominato dagli hard disk portatili, in grado di contenere una quantità di dati migliaia di volte superiore.

Fu la Apple, proprietaria dell’ambitissimo “mac”, a donare il successo ai floppy;  scegliendo quel modo di archiviare dati infatti, la grande mela permise la diffusione del floppy disk in tutti gli U.S.A e la conseguente espansione negli altri continenti. La stessa Apple ne decretò il declino, inserendo nell’iMac, versione più nuova del Macintosh, l’unità cd-rom e abbandonando di conseguenza la fessura per il povero floppy, rimasto senza casa. Se ne va in pensione un “concetto“, oltre che uno strumento chiave dell’informatica, del quale, ogni persona che ha utilizzato un computer nel periodo di splendore del floppy,  possiede sicuramente particolari ricordi.

A.S.