Affonda piattaforma USA: rischio disastro ambientale

L’esplosione che lo scorso 20 aprile ha mandato in frantumi la piattaforma petrolifera Deep Water Horizon, situata nel golfo del Messico a circa 70 chilometri dalla costa della Luisiana, sta causando una vera e propria catastrofe naturale. Ogni giorno il contenuto di circa mille barili di greggio si riversa in mare senza trovare alcuna resistenza. A questo ritmo, la macchia nera raggiungerà presto le coste della Louisiana provocando un disastro ambientale di proporzioni inaudite.

E’ una corsa contro il tempo dove la speranza di evitare la catastrofe si riduce di ora in ora. Per cercare di salvare una fetta importante di ecosistema, una flotta di robot sta operando senza sosta a 5mila metri di profondità per cercare di chiudere le falle nella struttura petrolifera. Ma l’iniziale ottimismo sembra ormai scemato dal cuore degli addetti ai lavori. L’ingegnere meccanico Richard Metcalf ha dichiarato che quello che si sta cercando di fare “è di mettere un tappo di sughero a una bottiglia di champagne”. Un’impresa assai complicata.

Il golfo del Messico

La macchia nera, ormai estesasi ad un’area di 1500 chilometri quadrati, potrebbe raggiungere presto le spiagge della Louisiana provocando un disastro ecologico senza precedenti. A 30 km dal luogo dell’incidente, nel quale hanno trovato la morte 11 operai, è situato anche l’arcipelago delle Chandeleurs, un’oasi verde in cui depongono le uova pellicani e altri uccelli. La sensazione è che sia alquanto difficile impedire la distruzione di un’ecosistema così ricco di specie animali e vegetali.

Di Marcello Accanto