Arizona: maxirisarcimento alla tribù degli Havasupai

I pellerossa chiedono ed ottengono un maxirisarcimento per un utilizzo non autorizzato del loro Dna.

Tutto ebbe inizio nel 1990 quando un team di ricercatori dell’Arizona State University propose alla tribù nativa degli Havasupai di accettare di farsi prelevare alcuni campioni di sangue con l’intento filantropico di scoprire le cause dell’altissima incidenza di diabete di tipo 2 tra gli individui della tribù.
A partire dagli anni ’60 infatti è iniziata tra i pellerossa una sorta di “epidemia” inspiegabile di diabete di tipo 2 che ha creato preoccupazione e sgomento nel mondo scientifico.
Il problema è che gli studiosi non si limitarono ad utilizzare le provette solo per tale obiettivo ma decisero di espandere la ricerca al campo dello studio delle malattie mentali, dell‘alcolismo e per giunta della reale origine geografica dei pellerossa in esame.

Il punto giuridico cruciale è che non c’è stato un consenso informato da parte della tribù degli Havasupai che desse il permesso ai ricercatori di compiere tali accertamenti .
Motivo per cui il Board of Regents dell’Università dell’Arizona ha optato per il riconoscimento del maxirisarcimento di 700 mila dollari  alla tribù e la conseguente restituzione dei campioni si sangue prelevati.

Gli Havasupai o Havasu ‘Baaja (letteralmente popolo delle acque verdi e blu) sono una piccola tribù di appena 650 nativi americani da sempre stanziati nella zona del Gran Canyon, Arizona settentrionale.
Rappresentano quasi un monumento storico-antropologico essendo ormai gli unici pellerossa ad esprimersi esclusivamente nella propria lingua, il dialetto Havasupai.

Al termine dei suddetti studi nulla è stato compreso ovviamente sulle cause dell’alta incidenza di diabete di tipo 2 tra i membri della tribù mentre sono state fatte diverse ipotesi (alcune offensive) sulla loro reale origine, la più discussa e osteggiata da parte dei membri degli Havasupai sarebbe quella che li ritiene provenienti dall’Asia (ossia non nativi americani).

Fiorenza Ciribilli