Armando Testa: il design delle idee al Pac di Milano

Armando Testa ha molte “creature”. Se l’uomo è scomparso nel 1992, le sue idee restano nell’immaginario collettivo di molti italiani che l’hanno indirettamente conosciuto grazie alle sue originali campagne pubblicitarie.

Carosello gli offrì grande notorietà , “consacrandolo” con gli sketch del digestivo Antonetto (con il grande jazzista Nicola Arigliano), della birra Peroni e soprattutto della coppia Caballero e Carmencita, testimonial di lungo successo come l’ippopotamo blu Pippo.

Uno sguardo più attento alla sue pubblicità, però, ci offre altri spunti. Si pensi all’essenziale manifesto del Punt e Mes Carpano, all’elefante della Pirelli con il pneumatico al posto della testa, alle linee pulite del logo della BNL.

La creatività è espressa con forme geometriche, linee precise, oggetti stilizzati. Questa impostazione si ritrova alla formazione del giovane artista torinese, inizialmente interessato dall’astrattismo.

Una ricerca dell’efficacia attraverso la semplicità derivata dall’astrazione. Si arriva così quasi al paradosso di un creativo “concettuale” ma apprezzato anche dal pubblico dei non addetti ai lavori.

Visto che la sua attività di pubblicitario è ben conosciuta, la mostra “Armando Testa. Il design delle idee” la collega ad aspetti meno noti di questo creativo.

Gemma De Angelis Testa e Giorgio Verzotti, curatori della mostra allestita al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (dove resterà fino al 9 luglio), mettono in luce Armando Testa come designer.

Non solo il creatore di personaggi che sono entrati nella storia della pubblicità, che pure sono esposti nelle sale del Pac, ma un attento progettista di oggetti.

Disegni preparatori e alcuni esempi degli oggetti saranno in mostra per illustrare un altro ambito espressivo di Testa.

Alla pubblicità e al design, inoltre, si affiancano gli spazi dedicati al Testa “artista”. L’amore giovanile per la pittura fu infatti accompagnato da quello per la scultura e la fotografia.

Un ritratto di questa poliedrica personalità è offerto anche da un documentario diretto da Pappi Corsicato. Premiato lo scorso anno alla Mostra del Cinema di Venezia, Povero ma moderno svela il lato umano di questo innovativo creativo italiano.

Con questa mostra Testa ritorna al Pac dopo l’esposizione a lui dedicata nel 1984, segno della considerazione raggiunta dopo una lunga carriera.

 

L.D.