Barcellona-Inter, Mourinho: “Sneijder giocherà. I giocatori del Barça possono dire quello che vogliono”

E’ un Josè Mourinho bello carico quello visto nella conferenza stampa prima della partita Barcellona-Inter di domani sera. Il tecnico rassicura tutti sulla forma di Sneijder(“Sneijder sta bene e giocherà“) e risponde anche ai giocatori del Barça che hanno fatto un gran parlare in settimana della “Remuntada”(“I giocatori sono liberi di dire quello che vogliono“). Alla classica domanda su Balotelli risponde scherzando dicendo che “è qua per colpa di Stankovic che ha pianto perchè voleva venire“.

Ecco qui la conferenza stampa integrale del tecnico portoghese:

Ti aspettavi certe parole di alcuni giocatori del Barcellona e dimostrano che hanno paura..
Difficile per me commentare perché non lo so. I giocatori sono liberi di dire quello che vogliono. Solo loro possono dire quello che sentono. E’ una partita come le altre.

Come sta Sneijder?
Sneijder sta bene e giocherà. Vedremo se riuscirà a giocare al top. Nessun dubbio, gioca. Abbiamo fatto l’ultimo allenamento, la risposta è stata non positiva ma equilibrata. Ci sono altre gare importanti, però devo rischiare. Questa partita è una semifinale non una finale. Ci sono ancora 90′, tutto finisce domani. E’ più importante che l’andata ma la finale è una finale.

La formazione?
Io non cambio tanto. Giocheranno di sicuro Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Milito, Eto’o.

Cosa si aspetta domani?
E’ 3-1 con 90′ da giocare. Il calcio è pieno di esempi di squadre che a fine primo tempo vincono con due-tre gol di vantaggio…Qual è il problema per la miglior squadra del mondo ribaltare il 3-1? Che bisogno c’è di fare la guerra? Non è un dramma. Io contro Messi? Finisce 50-0 e io non tocco palla… Lui può fare sempre gol. Le mie squadre giocano a zona non a uomo. Con un po’ di fortuna e di casualità…

Cosa significa questa finale?
Io ho già vinto la Champions, per l’Inter è un sogno perché sono 45 anni che non vince. Io voglio contribuire a far sì che Moratti, i tifosi, i giocatori raggiungano questo sogno. Io voglio aiutare il lavoro dell’arbitro e pensare solo al calcio. Se i giocatori del Barcellona non vogliono farlo… Questa non è un’ossessione, è soltanto un sogno. Per il Barcellona è un’ossessione giocare la finale. Un sogno è legato all’orgoglio. Il loro sogno è stata la finale di Roma e quella di Parigi. La loro ossessione si chiama Madrid e Santiago Bernabeu.

Io ho capito tutto. Era il 1997 ed ero a Madrid come ‘traduttore’ in una finale di Coppa del re. Sembrava di aver vinto la Coppa del Mondo. Stare con la bandiera catalana e l’inno del Barcellona al Santiago Bernabeu è una cosa incredibile.

Non pensa che tutta questa atmosfera sia stata creata contro di lei?
Io sono un professionista, mi dedico tutto alla mia squadra, l’ho sempre fatto e non cambierò niente. Non ho tempo per gli affari, per nessun tipo di business. Questa atmosfera è un problema per i tifosi dell’Inter, non per me.

I giornali hanno promesso l’inferno…
Si gioca dal 1′ all’ultimo minuto.

Che differenza da quel 29 novembre?
Il 29 novembre ricordo la partita e la conferenza stampa dopo ed è stata la più facile della mia carriera: una squadra ha vinto e ha meritato, l’Inter ha perso e non c’era. Domani spero che sia una gara completamente diversa. Allora il Barcellona ha avuto una superiorità enorme. E’ stata una gara molto facile da commentare. Spero che sia diversa come lo sono state le due andate. Il Barcellona continua ad essere la grande squadra di allora e noi siamo meglio. 

Balotelli?
Balotelli è qua per colpa di Stankovic, che ha pianto perché voleva venire. Se vieni tu vengono tutti e sono tutti convocati

L’arbitro?
A me non preoccupa. A me preoccupano i giocatori che vogliono complicare la vita dell’arbitro.

 

Antonio Pellegrino

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