Berlino 1945: scatti fotografici inediti raccontano la fine della guerra

La seconda guerra mondiale ha una nuova testimonianza visiva. Un insieme di scatti fotografici risalenti al 1945 che parlano del conflitto e della sua conclusione. Soggetti non comuni ma pregni di significato: alcuni berlinesi a passeggio tra gli ultimi incendi della capitale distrutta, un soldato delle SS caduto, una ragazza in costume da bagno che innaffia fiori sulla sua terrazza tra le macerie, soldati sovietici alla Porta di Brandeburgo ad ascoltare le letture in pubblico dei versi di un poeta arruolato con loro. Modelli quotidiani che compongono un quadro interessante per una nuova chiave di lettura.

Le foto sono rimaste per vari decenni negli archivi dell’editoriale Berliner Verlag a Berlino Est. Un vero e proprio patrimonio dimenticato nei cassetti dell’indifferenza. Il giornalista Peter Kroth le ha scoperte pubblicando un libro sull’argomento. Un’opera dal titolo “Berlino dopo la guerra-documenti fotografici sconosciuti” composta da 288 pagine edito da Das neue Berlin, in vendita diretta e online sullo Spiegel-Shop, per chi è interessato.

Fotografie che spaziano da tematica a tematica. Da semplici gesti compiuti senza alcuna importanza all’esultanza gioiosa dei sovietici per la vittoria sui tedeschi.  La maggior parte degli autori è ignota. Probabilmente erano giornalisti e fotoreporter militari dell’Armata rossa, di cui il comando sovietico volle mantenere l’anonimato, negando così loro, di fatto, ogni diritto d’autore, anche postumo.

Altre immagini particolari raccontano paesaggi e fatti più tragici ma da non dimenticare:  case sventrate da cannonate e bombe, bambini che giocano davanti all’altare che è tutto quanto resta d’una chiesa, una donna tedesca trovata suicida su una panchina. Scatti silenziosi che urlano il dolore per le conseguenze della guerra in una città devastata dalle bombe e dagli scoppi.

Un libro che merita di essere aperto, letto, ma soprattutto osservato. Testimonianze sicure della memoria storica  dell’umanità. Monito che descriva l’atrocità che è in grado di raggiungere l’uomo bulimico di potere.

Alessandro Frau