Calciopoli, spuntano nuove intercettazioni: coinvolti Inter, Bologna, Parma e Cagliari

E’ iniziata in ritardo l’udienza del processo a Calciopoli in programma oggi al Tribunale di Napoli. Uno dei testi convocati dall’accusa, il tecnico del Chelsea Carlo Ancelotti, non è presente: la sua testimonianza è slittata all’udienza dell’11 maggio. A causa della agitazione annunciata dalle Camere penali di Napoli salterà l’udienza fissata per il 4 maggio. In aula anche oggi sono presenti diversi imputati del processo: tra gli altri Luciano Moggi e gli ex arbitri De Santis e Bertini e l’ex designatore Bergamo.

La difesa di Moggi ha trovato 10 nuove intercettazioni che coinvolgono quattro società: oltre alla solita Inter, i contatti telefonici riguardano Bologna, Parma e Cagliari. A rivelarlo è il consulente tecnico della difesa di Moggi, Nicola Penta.

In particolare, come spiega Penta, si tratta di “tre contatti tra il numero fisso della società Bologna e l’arbitro Massimo De Santis; 3 tra la società Inter e l’ex designatore Paolo Bergamo, uno dell’allora presidente dell’Inter Giacinto Facchetti e De Santis; due tra la società Parma e gli ex designatori Bergamo e Pierluigi Pairetto; e una telefonata della durata di 42 minuti tra il presidente del Cagliari, Massimo Cellino e Bergamo“.

Tutti si informavano e tutte le società chiedevano gli arbitri migliori – ha detto Penta -. Basta sentire le telefonate tra Pairetto e Bergamo per capire che dopo aver subito pressioni di ogni tipo dalle società, definivano la griglia degli arbitri che avevano in testa“. Le nuove telefonate e altre in corso di trascrizione saranno portate in tribunale per chiederne l’acquisizione agli atti.

La linea di difesa degli avvocati di Moggi, dunque, è sempre la stessa: la Juve (ed in particolare l’ex direttore generale della società bianconera) non era affatto l’unica società che aveva colloqui telefonici con i designatori arbitrali e con gli stessi arbitri. La Procura, d’altra parte, continua a sostenere che la famosa “cupola” che controllava il mondo del pallone viene fuori dal contenuto delle telefonate fatte: gli inquirenti sostengono infatti che il dolo non consiste nel fatto che ci siano telefonate agli organi arbitrali, quanto nel tentativo, da parte d Moggi e non di altri, di influenzare i risultati sportivi.

Pier Francesco Caracciolo