Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica

Campania, Caldoro e Bassolino: tra i due litiganti la Regione soffre

CONDIVIDI
(Da sinistra) Stefano Caldoro e Antonio Bassolino

Già il passaggio di consegne non era avvenuto in un clima esattamente cordiale: al di là delle rituali strette di mano e della necessaria cortina di ossequie, lo scambio di battute a distanza tra Antonio Bassolino – governatore uscente della regione Campania per il Pd – e Stefano Caldoro – neogovernatore eletto per il Pdl – era stato significativamente pungente. Ora, calato il sipario sull’insediamento di Caldoro, sembra che i due esponenti politici non trovino più ragioni per trattenersi, e iniziano a suonarsele di santa ragione. Sempre a parole, ovviamente, e sempre a distanza.

Il primo attacco è arrivato da Caldoro, che dopo aver promesso mari e monti in campagna elettorale sembra già fasciarsi la testa: “È stato irresponsabile— precisa il neo-governatore — violare il patto di stabilità per più di un miliardo di euro, certificandolo nell’ultimo giorno utile, il 31 marzo. Anche la Grecia ha sostenuto le stesse cose, ha speso in deficit dicendo di poter affrontare così la crisi economica e le tensioni sociali. Il risultato si è visto, la situazione è precipitata. Sono confortato dalle conclusioni del professore Mariano D’Antonio il quale ha scritto che vista la situazione è indispensabile l’intervento del governo o un provvedimento di legge nazionale per sanare le cose, altrimenti sarà impossibile provvedere alla gestione ordinaria, alla assunzione di mutui, fra l’altro già previsti dalla precedente giunta”. Sostanzialmente l’accusa del Pdl è che Bassolino abbia certificato lo sforamento del patto di stabilità solo negli ultimi giorni, a campagna elettorale conclusa, compiendo – secondo le parole del vicecapogruppo Pdl alla Camera, Marcello Taglialatela – una vera e propria “furbata”.

La risposta di Bassolino, ovviamente, non è da meno in quanto ad aggressività: “Caldoro, che pure ha vinto le elezioni— scrive Bassolino sul suo blog— sembra non accorgersene. È come se continuasse a fare opposizione. A chi? A se stesso, dato che ora governa? Paragonare la situazione finanziaria della Campania a quella della Grecia, come Caldoro fa in queste ore, non solo è semplicemente fuori da ogni realtà, ma denota uno scarso senso delle istituzioni”. Poi, volendo precisare la situazione tutt’altro che cristallina dei conti della regione Campania, Bassolino ha affermato che “Nei conti della Regione Campania non c’è nessun buco. Il nostro bilancio- ha aggiunto Bassolino – è in ordine. Altra cosa è il patto di stabilità. Nei mesi scorsi abbiamo deciso un’accelerazione dei pagamenti nei confronti delle imprese che vantavano crediti nei confronti della Regione Campania. Si è trattato di una misura, peraltro ampiamente anticipata nelle relazioni di accompagnamento alla legge finanziaria del 2010, necessaria a sostenere la nostra economia reale in un momento di grave crisi. Occorreva più liquidità per tante imprese nel momento in cui le banche avevano più difficoltà a concedere mutui. Il rischio era il fallimento di tante attività con la conseguente perdita di tanti posti di lavoro. Di questo— prosegue— ci siamo occupati nei mesi scorsi. Fare adesso allarmismo, diffondere paure e incertezze mentre si dovrebbero trasmettere segnali di altro tipo, contribuisce soltanto a creare sfiducia e incertezza. Chi ha avuto dai cittadini il mandato di governare deve assumersene fino in fondo la responsabilità, rimboccarsi le maniche e affrontare i problemi per quelli che sono, con la giusta consapevolezza”.

Tra i due litiganti, ovviamente, il terzo se la passa malissimo. Se Bassolino con la sua gestione poco convincente della Campania si è giocato il ruolo di futuro uomo della sinistra – come invece veniva additato ai suoi esordi – Caldoro non sembra iniziare nel modo migliore, continuando a rinviare la nomina della Giunta Regionale. Il terzo “incomodo”, la Campania, nel frattempo continua ad essere sommersa dai rifiuti, dai debiti e dalla criminalità organizzata.

Roberto Del Bove