Inter, caso Balotelli: anche il Wall Street Journal lo bacchetta come “blasfemo”

Le “avventure” di Mario Balotelli hanno attraversato mari, monti e addirittura oceani. Sono sbarcate negli Stati Uniti e hanno trovato spazio in un’intera pagina con tanto di foto del Wall Street Journal. Il quotidiano finanziario più famoso del mondo ha infatti dedicato un articolo all’attaccante dell’Inter, con firma di Gabriele Marcotti. Il titolo è esemplificativo del taglio dato al pezzo: “Quello senza maglia che ha bisogno di crescere.” L’attenzione principale si focalizza sull’ormai famoso lancio della maglia al termine di Inter-Barcellona finita 3-1. Il quotidiano americano condanna così il gesto di SuperMario: “Lanciare in quel modo la maglia è una mancanza di rispetto per i colori del club, blasfemia agli occhi dei tifosi“. E pensare che ad indirizzare la vicenda su questi binari era stato proprio il presidente Moratti che aveva parlato di “suicidio pubblico”.

Il WSJ poi elenca poi alcune delle tappe più importanti della carriera di “uno dei migliori talenti italiani da decenni“. La nascita in Sicilia 19 anni fa, l’adozione da parte di una famiglia italiana e le contestazioni razziste subite in diversi stadi. Il prestigioso quotidiano americano poi sostiene la grande importanza di un giocatore come Balotelli che potrebbe diventare in Italia il “portatore del multiculturalismo contro tutti i pregiudizi, facendo così avanzare l’Italia allo stesso livello di Olanda, Francia e Inghilterra dove si assiste già alla terza generazione di immigrati.”

Purtroppo le recenti vicende evidenziano come questo sia un ruolo che “egli rifiuta“, magari per la poca attitudine del suo carattere ad interpretare una parte simile. Magari però, come sottolinea il giornale, “è semplicemente troppo giovane o è stato spinto troppo in fretta sotto le luci della ribalta, a causa delle sue doti.”  Sicuramente una riflessione interessante e originale da parte della testata americana che si conclude con un pensiero semplice, ma che non sembra così scontato nelle pagine dei nostri giornali:”Questa specie di spavalderia che si traduce in mancanza di disciplina, non è niente che egli non possa risolvere con la sua crescita.” Ci voleva un giornale finanziario d’oltreoceano per mettere in luce questi nitidissimi aspetti?

Giuseppe Greco