Francia e immigrazione: nei guai il marito della donna al volante con il niqab

Tutto è cominciato con una multa di 22 euro per “circolazione in condizioni non confortevoli” ma ora la questione sembra allargarsi a macchia d’olio. A finire al centro dell’attenzione, non la donna “pizzicata” al volante con il niqab (il velo integrale musulmano), ma suo marito.

La donna aveva convocato una conferenza stampa a Nantes, città nella quale risiede, per contestare la multa comminatale e accanto a lei era apparso suo marito, il 35enne algerino ma naturalizzato francese, Lies Hebbadj. Il ministero dell’ Interno francese ha cominciato la sua ricerca sulla figura di Hebbadj trasformando la lotta al “velo integrale islamico”,che Sarkozy vorrebbe bandire nel rispetto della dignità della donna e dei valori laici francesi, in una vera e propria questione sull’immigrazione.

Secondo il ministero degli Interni, il 35enne Hebbadj sarebbe legato ad un movimento radicale islamico, il Tabligh, e avrebbe avuto dodici figli da quattro donne diverse praticando la poligamia, che però è vietata in Francia. Brice Hortefeux, ministro dell’ Interno, e Eric Besson, dell’Immigrazione e dell’Identità Nazionale, visti i reati commessi dal franco-algerino stanno valutando la possibilità di ritirargli la nazionalità francese acquisita nel 1996.

Il caso sembra essersi ingigantito per le pressioni alle quali è attualmente sottoposta la maggioranza. La popolarità di Sarkozy viene segnalata ai minimi storici e il caso di Hebbadj appare come un pretesto per cavalcare l’onda dell’identità nazionale. La scorsa settimana, il premier Fran?ois Fillon aveva annunciato di essere disposto a prendere dei “rischi giuridici” pur di dare alla luce il progetto di legge contro il velo islamico. L’intenzione del Premier è quella di vedere approvata la legge in Parlamento entro l’estate. In seguito a queste dichiarazioni, il caso Hebbadj è divenuto un esempio concreto dal quale prendere spunto per affrontare un dibattito sull’immigrazione fino ad ora poco appassionante. 

Per il momento, Hebbadj non sembra a rischio “ritiro nazionalità”. Anche se la poligamia è reato, questo non sembra essere abbastanza per portare automaticamente alla perdita della nazionalità. A quanto pare, però, Besson è indaffarato nel tentativo di modellare la normativa all’esigenza del momento.

Stefano Valigi

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