Il “new deal” di Obama nell’incontro con imprenditori musulmani

All’incontro con imprenditori musulmani provenienti da 50 Paesi, Obama conferma la sua visione del mondo. Il presidente americano ribadisce la necessità di un “nuovo inizio” nei rapporti con il mondo islamico, recuperando il terreno perduto durante la presidenza di George Bush.

 

Come un suo illustre predecessore, Franklin D. Roosevelt, cambiò l’economia e la società americana con il suo New Deal, anche Barack Obama ha iniziato il suo mandato con un importante obiettivo: cambiare positivamente le relazioni con il mondo musulmano.

La meta è difficile da raggiungere, sia perché la presidenza di George Bush jr ha contribuito ha rendere il clima teso, sia per lo sviluppo dell’estremismo islamico.

Obama è tornato sul tema in occasione nell’incontro sull’imprenditoria organizzato a Washington.

Due giornate di discussioni e proposte con una platea di circa 250 imprenditori, politici, uomini di affari arrivati da 50 Paesi musulmani.

Obama ha ripreso il “filo” tracciato in un discorso tenuto al Cairo lo scorso giugno, durante il quale aveva annunciato questo summit e, soprattutto, l’idea di un “nuovo inizio” nelle relazioni tra Stati Uniti e musulmani.

 Queste dichiarazioni sono diventate più concrete nel corso del vertice, in cui Obama ha sottolineato la connessione tra sviluppo economico, scambi di competenze e pace.

I progetti di scambio comprenderanno formazione di donne islamiche nel settore della tecnologia e la collaborazione tra aziende della Silicon Valley con società presenti in Medio Oriente, Sud-est asiatico e Turchia.

Proprio il primo ministro turco Erdogan ospiterà un’analoga iniziativa l’anno prossimo.

Questa collaborazione in ambito economico, commerciale, formativo aiuterà a migliorare il clima reso difficile dalle crisi ancora aperte in varie aree del mondo come Iraq, Afghanistan, Palestina, Iran.

Obama ha assicurato l’impegno degli Stati Uniti a proseguire su questa strada, pur nella consapevolezza che i risultati di questa “visione” non saranno raggiunti in breve tempo. Comunque è necessario iniziare a fare questo percorso sapendo – ha detto Obama – che tutti hanno responsabilità nel raggiungimento di questo obiettivo.

Oltre alle dichiarazioni di principio, il Ministro del commercio Gary Locke ha ricordato alla platea la grande importanza demografica dei Paesi e delle comunità islamiche e l’attuale sottovalutazione del loro potenziale economico.

In questo summit il rispetto reciproco fra culture e religioni diverse si è affiancato a forti e concreti interessi economici e geo-politici.

 

L.D.

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