Il primo consiglio provinciale di Viterbo è stato rinviato al prossimo 7 maggio

Se il buongiorno si vede dal mattino quello del I consiglio provinciale di Viterbo non è iniziato sotto i migliori auspici, tanto che si è anche ventilata l’ipotesi delle dimissioni dello stesso presidente della Provincia, Meroi (Pdl) per il mancato raggiungimento di un accordo politico soprattutto con gli ex An.

 Dopo alcuni chiarimenti procedurali chiesti da Meroi al segretario, si è passati alla convalida degli eletti, ma prima di ciò il consigliere Grattarola (Pd) ha letto la missiva inviata dal sindaco di Vitorchiano Gemini Ciancolini a Meroi, in cui si legge che il Tar ha fissato al 6 maggio la discussione dell’istanza presentata da Ciancolini, in merito alla vicenda elettorale  che lo ha visto escluso per un errore di trascrizione sui verbali elettorali.

“Siccome è un problema che potrebbe invalidare gli atti – ha affermato Bruni (Pdl) – ritengo opportuno rinviare questo consiglio provinciale al 7 maggio”.

E su questa problematica si è discusso per oltre due ore, dopo aver convalidato all’unanimità gli eletti.

Molti gli interventi, tra cui Galanti, che si è dichiarato contrario a sospendere il consiglio, così come Cappelli (Pd), Palazzi (Pd), Saladino (Idv), Carai (Pd) e Angelelli (Pd).

Dello stesso avviso anche Battisti e Grattarola, che ha detto: “Non vorrei che la lettera di Ciancolini fosse presa come spunto per evitare di proseguire i lavori del Consiglio”.

 Bruni ha quindi proposto il rinvio del consiglio al 7 maggio, mentre Galli (Udc) ha presentato il loro capogruppo, Bigiotti, il quale, a sua volta, ha proposto di offrire la vice presidenza del Consiglio alla minoranza.

 “Non mi sento di rappresentare queste alchimie politiche” – ha affermato Francola

 Bartolacci (Popolo Eetrusco) gli ha risposto che se si dimetteva il problema si sarebbe risolto perché ci sarebbe stato posto per Ciancolini.

Meroi ha, quindi, messo a votazione, alle 12,45,  la proposta di sospensione del consiglio al 7 maggio, approvata dalla maggioranza con l’opposizione contraria ed ha aggiunto: “E’ necessario trovare un punto di sintesi, evitando che la politica sia vissuta come una partita di calcio.

I tifosi in politica fanno solo confusione.

Se è la prima volta che non si procede alla nomina del presidente del Consiglio è anche la prima volta che il vice presidente del Consiglio venga fatto fare alla minoranza”.

Wanda Cherubini

Notizie Correlate

Commenta