Las Vegas celebra i propri “gangster”

La celebre città di Las Vegas aprirà due musei dedicati ai propri fondatori, i gangster.


Era il 1946 quando un giovane e brillante bandito megalomane, Benjamin Bugsy Siegel, fondò, con i fondi di Lansky, il famoso Flamingo, il primo hotel-casinò nell’ex avamposto nel deserto del Nevada in cui sostavano le truppe dirette verso il pacifico.
La geniale idea di Bugsy è considerata a tutti gli effetti l’atto di fondazione della Città del Peccato, Sin City.

Ora, sessant’anni dopo, Las Vegas non solo è pronta a fare i conti con il proprio passato imbarazzante ma, addirittura, sceglie di “lavare i panni in pubblico”, optando per l’apertura di ben due musei progettati per rendere omaggio pubblicamente ai “padri fondatori” del luogo della perdizione per eccellenza.

L’obiettivo coraggioso e temerario della città è non solo non nascondere le manovre criminali che misero in essere Las Vegas ma addirittura ripensare il tutto come qualcosa di cui andare fieri, cercando di recuperare gradualmente la propria memoria storica in cui non ci sono dubbi sul ruolo principale e fondamentale giocato dalla malavita che trasformò un luogo un pò banale in una mecca americana e mondiale del piacere, della dissoluzione, della perdizione e del gioco d’azzardo.

All’interno dei musei verrà reso omaggio a celeberrimi personaggi quali Siegel, Lansky, Tony Spilotro, detto the Ant, la formica, Sam «Momo» Giancana e il boss di Chicago che condivise l’amante, la bellissima Judith Campbell Exner, con il presidente John F. Kennedy.

Il Museum of Organized Crime and Law Enforcement aprirà al pubblico tra meno di un anno e già promette di “far parlare di sè” : verranno esposti oltre 700 oggetti compreso il famigerato muro del massacro di San Valentino (smontato pezzo per pezzo a Chicago e ricostruito) la strage che segnò il trionfo di Al Capone.
Da sottolineare che l’FBI ha generosamente collaborato all’allestimento fornendo addirittura un video inedito su un rito di iniziazione alla mafia.

Mentre l’altro museo, Las Vegas Mob Experience, aprirà al Tropicana (storica casa da gioco) già alla fine di quest’anno e la Madrina sarà Antoinette McConnell in persona, l’ultrasettantenne figlia di Momo Giancana.

 Fiorenza Ciribilli