Home Lifestyle Salute Msf: Accordo Ue-India è rischio per farmaci in paesi poveri

Msf: Accordo Ue-India è rischio per farmaci in paesi poveri

I negoziati tra India e Commissione Europea, iniziati nel lontano 2007, sono in una fase ormai caldissima. Una delegazione indiana si incontrerà a Bruxelles con il commissario della parte europea, Karel De Gucht, per portare avanti le trattative commerciali tra le due parti.

Medici senza frontiere, vede questo come una delle ultime possibilità per rimuovere le restrizioni commerciali che impediscono l’accesso ai farmaci nei paesi in via di sviluppo. Michelle Childs, responsabile della Policy per la Campagna di Msf per l’Accesso ai farmaci salvavita, ha dichiarato che “né il ministro indiano del Commercio, né il commissario europeo per il Commercio hanno dato formale assicurazione che le disposizioni in materia di farmaci generici e accesso ai farmaci siano escluse dal tavolo delle trattative. Continueremo a batterci finché non saremo sicuri che queste disposizioni saranno lasciate ufficialmente e inequivocabilmente fuori dagli accordi”.

L’India, ricorda medici senza frontiere, è il più grande produttore di farmaci salvavita del Terzo Mondo, perchè dispone di un sistema di tutela dei brevetti più flessibile, che consente a molti produttori di fabbricare farmaci generici, in concorrenza fra loro. Questo ha permesso di avere un enorme abbassamento dei prezzi. Un trattamento che nel 2000 costava 12.000 dollari oggi costa meno di 80 dollari, sottolinea Msf. Inoltre, il 92% dei pazienti nei paesi in via di sviluppo usa farmaci generici, in massima parte indiani, e la stessa Msf si approvvigiona dall’Inda per l’80% dei propri medicinali.

A suscitare le preoccupazioni dell’ong sono una serie di disposizioni e restrizioni “allarmanti” contenute nell’ultima bozza dell’accordo UE-India risalente allo scorso 21 aprile. La prima disposizione riguarda “l’esclusività dei dati” che Bruxelles vuole introdurre in India: se così fosse, le aziende produttrici che volessero registrare e immettere sul mercato un farmaco generico sarebbero costrette a ripetere tutti i test clinici.

Negli ultimi anni una serie di farmaci generici indiani destinati a paesi in via di sviluppo e in transito sul continente europeo sono stati sequestrati dalle dogane UE sulla base di regimi di protezione frontaliera fondati sulla proprietà intellettuale.

Federica Di Matteo