Peperoncino contro il dolore cronico

“Lo studio ha dimostrato l’esistenza di una serie di molecole endogene, simili alla capsaicina, che vengono rilasciate in seguito ad una ferita – spiega Kenneth Hargreaves, ricercatore dell’Università del Texas -. Ora occorre sperimentare una nuova classe di terapie in grado di bloccare questi meccanismi”.

Stiamo parlando del peperoncino e di una ricerca che ha scoperto come utilizzare le sue proprietà antidolorifiche. I ricercatori dell’università del Texas, a San Antonio ne sono convinti, proprio nella spezia potrebbe trovarsi la chiave per combattere il dolore cronico.

Precisamente gli studiosi si sono soffermati sul meccanismo d’azione della capsaicina, sostanza presente nel baccello.

Lo studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, spiega che nel corpo umano sia presente una sostanza simile, chiamata Olem, che viene rilasciata quando ci facciamo male e si lega ai recettori del dolore. Questa risulterebbe simile alla capsaicina dei peperoncini, che in questi ultimi provoca la classica sensazione di bruciore.

Lo studio è stato condotto su topi, ai quali i ricercatori sono riusciti ad inibire la capsaicina affinché non si legasse con i recettori del dolore, i medici auspicano la possibilità di sperimentare il meccanismo negli umani, attraverso nuovi farmaci che blocchino la produzione della Olem e, di conseguenza, riescano a contrastare il dolore cronico.

“E’ un’importante scoperta nel campo del dolore”, ha spiegato Kenneth Hargreaves, autore della ricerca, “se riusciamo a bloccare questo meccanismo con una nuova classe di antidolorifici che non creano dipendenza potremo trattare diversi tipi di dolore, da quello associato al cancro alle artriti alla fibromialgia”.

Giulia Di Trinca



Notizie Correlate

Commenta