Regno Unito: candidato laburista parla di sesso su internet, sospeso

Ancora un politico che inciampa nelle Rete, questa volta si tratta di John Cowan, candidato laburista nel Regno Unito, che si è visto sospendere dal suo partito per aver postato sul web diversi messaggi di carattere sessuale e per altri che avevano un certo sapore anti-musulmano.

Un senso di libertà pericoloso, dunque quello che infonde internet, da prendere con le pinze, soprattutto per autorità e celebrità che ne sono i maggiori interessati e spiati, e la cautela non  è mai troppa.

John Cowan, 35 anni,  era candidato laburista per le elezioni del 6 maggio nella circoscrizione del sud-est di Cambridgshire, in Inghilterra, ma effettivamente le sue abitudini da internauta non erano delle più indicate, su un forum aveva espresso pareri alla “10 ragazze per me” come faceva Battisti nelle sue canzoni, il candidato nel suo post spiegava: “Perché limitarsi a una sola donna? Preferisco averne una diversa per ogni giorno della settimana” e sembra che invitasse i navigatori del web a posare nudi per lui.

Altre aspettative del politico erano quelle che i suoi figli non sposassero mai dei musulmani.

Le dichiarazioni sono state giudicate “inaccettabili” da parte di un portavoce del partito laburista, che ha aggiunto che quei messaggi sono “indegni in rapporto a ciò che il partito vuole per i suoi candidati” e che il segretario generale del partito “farà in modo che – John Cowan- non possa più essere candidato per i laburisti”.

La risposta alle accuse da parte del politicante, arriva tramite un video-messaggio su you-tube e si basa sul diritto di libertà di espressione, il signor Cowan spiega di aver semplicemente scritto ciò che pensa e che non avendo alcuna fede religiosa, non crede neanche nella fedeltà di un rapporto. Sulla questione musulmana ha asserito che preferirebbe vedere i suoi figli vivere “con qualcuno che abbia il loro stesso sistema di valori”.

Scuse, ma per Cowan quella di smessaggiare su internet, o attraverso mail, contenuti osé è una abitudine rinnovata, già nel 2004 infatti l’ex candidato fu espulso dal Partito liberal democratico per aver inviato mail a carattere sessuale.

Andrea G. Cammarata

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