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Roberto Bolle danza nudo al San Carlo di Napoli

Roberto Bolle sarà in scena martedì prossimo al Teatro San Carlo di Napoli con Giselle. Il famoso e bellissimo ballerino sarà il protagonista, Albrecht e, come da copione, all’apice del dramma si spoglierà di tutto.
Si consumerà così la sua “prima” in costumi adamitici e c’è da scommettere che la sala sarà gremita per ammirare un ballerino bravo quanto bello.

Bolle era già apparso senza veli, ma non su un palcoscenico. Si era prestato agli scatti del fotografo Bruce Weber per il volume «Roberto Bolle: An Athlete In Tights».

Il talentuoso danzatore ha avuto una strepitosa carriera. In un’intervista ha sottolineato un passaggio a cui tiene molto ma che non è mai stato particolarmente sottolineato.
«Sì, in effetti è già stato scritto molto sulla mia carriera di ballerino e sui ruoli che ho interpretato. Ma c’è un momento della mia carriera importante cui la stampa ha dato poco rilievo ma a cui tengo in particolar modo. Mi riferisco a quando ho ballato di fronte alla Regina Elisabetta II d’Inghilterra uno dei pas des deux più famosi de Il lago dei Cigni. Nel 1998, sono stato infatti invitato alle manifestazioni per il Giubileo d’oro in veste di rappresentante della cultura italiana per celebrare i 50 anni di regno della sovrana inglese. E’stato per me un momento particolare unico, cui sono tuttora molto legato. D’allora è nato un rapporto d’affetto, di stima e gratitudine con la famiglia reale, un apprezzamento reciproco che si è esteso anche presso il pubblico londinese e che mi ha portato poi in seguito a ballare spesso sui palcoscenici inglesi».

Il suo talent scout fu un certo Nureyev:
«Il primo incontro con il grande Nureyev è avvenuto all’età di 15 anni, nel 1991, durante le prove dello Schiaccianoci, balletto che coinvolge bene o male tutto il corpo di ballo. Rudolf Nureyev al termine delle prove mi si avvicinò, mi chiese di eseguire degli esercizi alla sbarra, mi correggeva ed io chiaramente era molto emozionato, quasi non ci credevo! Ero a tu per tu con il grande Maestro, ero quasi suggestionato dalla sua presenza. A seguito di quell’incontro mi scelse per interpretare Tadzio in Morte a Venezia che in quel periodo era in fase di allestimento».

Valeria Panzeri