Tennis, ATP Roma: Federer eliminato al 2° turno da Gulbis

La 67ma edizione degli Internazionali d’Italia di tennis, in corso di svolgimento sui campi in terra battuta del Foro Italico di Roma, perde prematuramente per strada uno dei suoi protagonisti più attesi: il numero 1 del mondo e del tabellone, lo svizzero Roger Federer, lascia infatti il torneo capitolino dopo la sorprendente sconfitta in 3 set contro Ernests Gulbis, giovane talento lettone (classe 1988) oggi vincitore col punteggio di 2-6 6-1 7-5.
Entrato in scena – come tutte le altre prime 8 teste di serie del seeding – al secondo turno, il 6 volte vincitore di Wimbledon ha dato vita ad un incontro dai due volti: il Federer implacabile e convincente che per tutto il primo set ha dato l’impressione di poter competere ad altissimi livelli anche sulla superficie rossa, mettendo in cascina la prima partita con un tranquillo 6-2, ha poi lasciato il posto ad un giocatore decisamente più incerto e in balia del suo avversario.

Il tennista di Riga – attualmente n. 40 del ranking ATP – è salito in cattedra già all’inizio del secondo set, alzando notevolmente la percentuale di prime palle nei turni di servizio (passata dal 63% all’80%) e mostrando al pubblico del campo centrale un repertorio di colpi di grande classe, fatto di improvvise smorzate, di belle accelerazioni di dritto e di un non frequente ma efficace gioco di volo.
Dopo l’eloquente 6-1 con cui Gulbis ha impattato il match, anche nel set decisivo la “maledizione” di Roma – uno dei pochi tornei che manca nel palmares di Federer – ha continuato a pendere sulla testa del fuoriclasse di Basilea, quasi irriconoscibile anche sotto l’aspetto mentale davanti alla freddezza del lettone, più incisivo negli ace (8 a 2 il conto finale) e pronto nello sfruttare le palle break a disposizione.

Dopo aver fatto sempre più fatica a tenere in campo la prima di servizio, e di conseguenza a non vedersi strappare i propri turni di battuta, l’elvetico è stato vicino alla definitiva capitolazione già durante il nono game del set decisivo, riuscendo però ad annullare due match point, a tenere il servizio ed a prolungare momentaneamente l’incontro con un colpo di coda rivelatosi però effimero.
Al giovane talento baltico non hanno tremato le gambe, e alla settima opportunità ha chiuso i conti sigillando il 7-5 finale, al termine di 2 ore e 3 minuti di gioco che gli consegnano la vittoria più importante della sua ancor breve carriera. Mentre a Federer resta l’amarezza di non poter sfidare sul campo il grande rivale Rafa Nadal, Gulbis vede spalancarsi le porte degli ottavi di finale e della (probabile) definitiva popolarità, dopo essere stato – fino a oggi – sempre considerato un potenziale ma incompiuto campione.

Daniele Ciprari

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