Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Torino: Addetto pulizie Fs ucciso da un barbone

Torino: Addetto pulizie Fs ucciso da un barbone

Avvenuto questa notte, un terribile omicidio nello scalo ferroviario di Torino Porta Nuova. Un clochard ha ucciso un addetto alle pulizie dei treni. La vittima è Pasquale Cardillo, 58 anni.

Subito dopo il delitto, il barbone è stato preso dalla polizia ferroviaria e dalla squadra mobile anche se i motivi dell’aggressione restano per il momento ignoti.

Tutto pare sia avvenuto in seguito ad un forte diverbio al termine del quale la vittima, è stata colpita a morte con un coltello. Non sarebbe stato il primo litigio tra i due che già più volte si erano ritrovati a discutere sulle questioni più banali.

Ma ricostruiamo, per quel che è possibile, la vicenda. Era l’una, l’addetto alle pulizie  stava lavorando insieme ad un collega quando, per motivi futili, ha avuto un diverbio con il senzatetto che, con il passare del tempo si è ingigantito ad ha assunto tratti molto pesanti e violenti. All’improvviso l’omicida ha estratto fuori un coltello e cominciato a colpire ripetutamente la vittima.

La polizia ferroviaria e la squadra mobile stanno ora collaborando per ricostruire la scena e la dinamica del delitto e cercare di reperire quanti più testimoni possibili che credono, possano essere determinanti per capire come sia veramente andata la questione.

Non è la prima volta che nella stazione Porta Nuova, principale scalo ferroviario della città di Torino, si verifichino atti di violenza, nonostante il controllo nelle stazioni italiane sia stato incrementato in questi ultimi anni. Dopotutto la stazione si articola  su più livelli distinti quindi il controllo, in particolar modo quello notturno, risulta probabilmente molto articolato e difficile.

Impossibile però, archiviare così  la morte di un uomo che stava lavorando come se fosse avvenuta per circostanze fortuite; è l’ennesima morte sul lavoro ed anche se le modalità sono piuttosto diverse,molto spesso l’analogia sta nella mancanza di attenzione e prevenzione adeguate.

Sara Pastore