Abruzzo: ai domiciliari Angelini, il grande accusatore di Del Turco

La misura restrittiva per Vincenzo Angelini – titolare del gruppo “Villa Pini” e principale accusatore dell’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nell’inchiesta sulle presunte tangenti nella Sanità privata risalente all’estate del 2008 – è stata notificata ieri mattina su richiesta del gip, Marina Valente. I militari della Guardia di Finanza di Chieti hanno arrestato il noto imprenditore – costretto ai domiciliari nella sua villa di Francavilla al Mare (Chieti) – con l’accusa di bancarotta fraudolenta e patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio.

Al vaglio degli investigatori la situazione amministrativa della casa di cura “Villa Pini srl”, dichiarata fallita dal Tribunale di Chieti con sentenza del 17 febbraio scorso. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno, infatti, accertato una gestione “sprovveduta” delle risorse da parte dell’ex titolare che avrebbe reiteratamente provveduto a operare prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali attraverso artifici e aggiustamenti contabili, tesi a mascherare i passaggi più compromettenti. All’imprenditore della sanità privata abruzzese viene insomma rimproverata una conduzione “sgangherata” del gruppo che avrebbe, tra l’altro, causato il mancato pagamento (da oltre un anno) dei 1500 lavoratori della struttura.

Il gip di Chieti ha disposto anche il sequestro preventivo di molti oggetti d’arte riconducibili a Vincenzo Angelini dal valore di circa 10 milioni di euro. Tra questi, molti quadri di indiscutibile importanza artistica (tele di Guttuso, De Chirico e Tiziano), sui quali gli esperti della Soprintendenza ai Beni culturali di Chieti stanno effettuando tutte le perizie necessarie per verificarne l’effettivo valore economico.

Maria Saporito