Australia: bimba sopravvive alla “cubomedusa”

In Australia una bimba sopravvive incredibilmente alla puntura letale della “vespa del mare” in grado di uccidere una persona in appena tre minuti.


La Cubomedusa è inserita nella lista degli animali più letali al mondo ed è per gli australiani un vero e proprio incubo.
Chiamata vorgalmente “vespa di mare” a causa della puntura mortale, essa possiede tentacoli micidiali in grado di uccidere un uomo in tre minuti.
La medusa killer emette infatti una sostanza altamente velenosa in gardo di provocare violenti attacchi cardiaci alle povere vittime.
E’ considerata la medusa più pericolosa del regno animale, miete più vittime del temutissimo squalo bianco e nessuno è mai sopravvissuto al suo attacco mortale.

Nessuno tranne Rachael Shardlow, una bambina di dieci anni.
Rachael nuotava tranquillamente nel fiume Calliope, nei pressi della città australiana di Gladstone (Queensland), quando all’improvviso è stata attaccata dalla furiosa medusa killer.
Il fratello, poco più grande di lei, tredici anni, l’ha estratta celermente dall’acqua, ma la bimba versava già in gravissime condizioni: le sue gambe erano completamente avvolte dai lunghi mortali tentacoli, faticava a respirare, la vista le si era totalmente oscurata e, dopo poco, aveva perso coscienza.

Per i medici e gli esperti mondiali in zoologia si tratta di un vero e proprio miracolo, non sono noti infatti altri casi di persone sopravvissute ad un attacco di tali proporzioni.

Lo zoologo, Jamie Seymour, che da oltre vent’anni studia il grado di letalità delle vespe di mare all’Università James Cook del Queensland,  ha riferito l’evento miracoloso alla televisione australiana: “Quando vedi una vittima che ha toccato una vespa di mare con tanti tentacoli, di solito si trova già nella camera mortuaria”.

La bimba è stata ricoverata in ospedale per circa sei settimane poichè le bruciature riportate sarebbero terribili e le cicatrici ancora oggi evidenti.
I medici sono fiduciosi e soprattutto ci tengono a far sapere che la bambina, nonostante soffra momentaneamente di vuoti di memoria, per fortuna non sembra avere riportato danni cerebrali gravi.

Fiorenza Ciribilli