Barcellona, Guardiola:”La remuntada? Siamo già fenomenali”

Baciata da un sole estivo, la città di Barcellona è immersa in un clima intensissimo alla vigilia della semifinale di ritorno di Champions League contro l’Inter. “Barça Barça Barça” titolano in coro i giornali spagnoli e da queste parti tutti credono e sognano la cosiddetta “remuntada“, la rimonta che permetterebbe ai blaugrana di approdare in finale. Chi più di tutti è rimasto stupito dal calore dei tifosi e della città catalana, è proprio l’allenatore idolo di casa, Pep Guardiola:”Non ho mai visto una simile mobilitazione dei tifosi del Barca. Non c’è niente di meglio al mondo che avere un lavoro, qualsiasi tipo di lavoro, di cui tutti parlino. E’ un privilegio, è un onore, e ci ricorderemo per sempre del senso di gratitudine e sostegno che si respira nelle strade.”

L’allenatore, così come i giocatori, si augura di vedere un Camp Nou gremito e visto che lo stadio può ospitare 100.000 persone, questa sera ci si aspetta uno spettacolo di colori e coreografie visto poche volte nella storia del calcio europeo. Ma se tutti sono trascinati dalla frenesia e si buttano a capofitto sull’obbiettivo, Guardiola ha anche analizzato l’ipotesi di un possibile fallimento. Guai a dire questa parola in catalogna, ma la riflessione è intelligente e importante. Il tecnico ha detto chiaramente che la possibilità di non riuscire nella “remuntada” c’è eccome, ma “guai a dire che questa non è già una squadra fenomenale“.

Il riferimento è al fatto che la scorsa stagione i catalani hanno vinto tutto il vincibile e adesso è difficile pensare ad una loro estromissione dal momento che fino a qualche settimana fa erano reputati pressochè imbattibili. Il messaggio finale di “Pepe” è che un’eliminazione non deve mettere assolutamente in ombra tutto quello che questa incredibile squadra è riuscita a fare. Chissà se dietro queste parole non ci sia aria di cambiamento nella mente del 39enne allenatore. A giugno ci saranno le elezioni per la nuova presidenza del Barcellona e nonostante Guardiola sia un punto fisso, è possibile che non si accordi con il nuovo presidente. I club italiani ed europei stanno alla porta, lasciando sempre aperta la possibilità di accalappiare uno dei più talentuosi allenatori del mondo.

Giuseppe Greco

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