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Cremlino: scandalo sexy, i nemici di Putin cadevano nella trappola dei giochi erotici

Uno scandalo a sfondo erotico può affossare qualunque politico (tranne in Italia) e Putin lo sa benissimo. Almeno è quello che sostengono i molteplici nemici del carismatico leader russo. Questi avrebbe assoldato e addestrato una fidata spia moderna per far cadere gli oppositori sotto i colpi degli scandali sessuali. Questa professionista del sesso avrebbe sedotto numerosi esponenti dell’opposizione al Cremlino e filmato i loro svaghi amorosi per carpirne i segreti e incastrarli. Il satirico e critico del Cremlino Viktor Shenderovich è l’ultima vittima.

I video di questi incontri sono disponibili su internet suscitando un mare di critiche e illazioni. Ora la vicenda sbarca anche al di fuori della nazione sovietica grazie alla voce del giornale francese Figaro che ne ha ottenuto i materiali e li sta diffondendo in tutta Europa.

Nei suddetti video sono cascati non solo esponenti politici. Compaiono ad esempio lo scrittore Eduard Limonov, capo del partito nazional-bolscevico, e Alexander Belov-Potkine, leader del movimento di estrema destra che si batte contro l’immigrazione illegale. Tutti fieri oppositori dell’attuale governo Medvedev-Putin.

La teoria del complotto è avallata dal fatto che i tre uomini sembrerebbero occupati a divertirsi con la stessa modella. Una bella e procace ragazza che compare in un precedente video in circolazione da fine marzo: mostrava il caporedattore dell’edizione russa di “Newsweek” Mikhaïl Fishman mentre sniffava cocaina alle spalle della ragazza.  Ella avrebbe filmato tutto con telecamere nascoste, lo stesso stratagemma usato dalla D’Addario contro Berlusconi (nel lettone di Putin tra l’altro!).

La ragazza pare utilizzare lo stesso piano: contatta la sua vittima usando il pretesto di un’intervista. Dopo vari incontri interlocutori si concede al suo “cliente” facendolo parlare di segreti e intenzioni che poi riferiva a Putin e al suo entourage. Il governo nega ogni responsabilità smentendo totalmente la tesi di complotto. L’unica cosa certa è che tra politica e sesso non corre mai buon sangue. Dagli Usa alla Russia. Tranne forse in Italia.

Alessandro Frau