Home Lifestyle Salute Da Capranica a Loreto in tre giorni: parte il ciclismo della solidarietà

Da Capranica a Loreto in tre giorni: parte il ciclismo della solidarietà

Tre giorni in bicicletta per trasmettere un messaggio di solidarietà e di fede.

Parte domani 29 di aprile, e durerà fino al 1 di maggio, una splendida iniziativa organizzata dal Gruppo ciclistico capranichese, in collaborazione con le sezioni dell’Avis di Capranica, Vallerano e con quella Provinciale di Viterbo.

 Si tratta di un pellegrinaggio su due ruote che condurrà 31 atleti appassionati di ciclismo da Capranica a Loreto, in provincia di Ancona.

 Lo scopo del progetto è promuovere, su tutto il territorio nazionale, la donazione del sangue come atto di umana solidarietà.

Il percorso del pellegrinaggio toccherà moltissimi paesi e prevede l’attraversamento di ben tre Regioni: Lazio, Umbria e Marche

La partenza è prevista per domani mattina, alle ore 9, mentre l’arrivo della carovana dovrebbe avvenire alle 16 di sabato primo maggio. Sempre domani, alle ore 10, i cicloamatori giungeranno a Viterbo, in piazza del Comune, dove, scortati dalla Polizia municipale, incontreranno le autorità locali.

 Durante questa prima tappa ai pellegrini saranno consegnati alcuni quadri raffiguranti l’immagine della Madonna del Ruscello di Vallerano, protettrice di tutti i donatori di sangue della regione Lazio.

L’appuntamento successivo, prima del pranzo e dopo aver attraversato Bagnaia, si svolgerà proprio a Vallerano.

Qui, nel santuario della Madonna del Ruscello, il vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi, benedirà i quadri ricevuti a Viterbo e che i ciclisti porteranno in viaggio fino all’arrivo di Loreto. 

In tutte le piazze la carovana troverà un’accoglienza calorosa organizzata dalle locali sezioni dell’Avis.

 Durante il tragitto, infine, gli instancabili pedalatori saranno scortati da alcuni furgoni del Gruppo ciclistico capranichese, abbelliti per l’occasione con scritte finalizzate a promuovere la donazione.

Tra queste: “Lo sportivo vero dona il sangue”.

Wanda Cherubini