Hitchcock: trentesimo anniversario della morte del grande regista londinese

“Avevo forse 4 o 5 anni. Mio padre mi mandò al commissariato di polizia con una lettera. Il commissario la lesse e mi rinchiuse in una cella per cinque o dieci minuti dicendomi: Ecco che cosa si fa ai bambini cattivi” Alfred Hitchcock racconta questo aneddoto per spiegare molte cose del suo genio e del suo film.

Domani, 29 Aprile, ricorrerà il trentennale della morte dell’artista inglese. Figura preminente del panorama cinematografico mondiale. Regista che ha lasciato pellicole ancora oggi indimenticabili per la loro forza espressiva, per l’innovazione e anche per la loro sottile ironia. Fu un grande amante della suspense e della sorpresa, forse l’elemento cui il regista teneva di più. Tutto il suo cinema era incentrato su una differenza di conoscenza e sapere fra i personaggi del film e gli spettatori. Un gioco di interazione profondo e geniale. Come ha dichiarato lo stesso Hitchcock: “per produrre suspense è indispensabile che il pubblico sia perfettamente informato di tutti gli elementi in gioco e che sappia qualcosa in più rispetto ai protagonisti della storia. Questa è lealtà cinematografica”.

Il successo per Hitchcock arriverà presto, visti gli incassi alle sue prime realizzazioni. Mentre solo negli anni ’50, a partire dai critici francesi dei Cahiers du Cinéma, si inizia a considerarlo uno dei grandi maestri del cinema del Novecento. Finalmente il riconoscimento dell’ambiente e della carta stampata. Un elogio dovuto in particolare a François Truffaut che raccoglierà una lunga serie d’interviste fatte al regista nella raccolta intitolata “Il cinema secondo Hitchcock”.

Nel periodo che va  dalla fine dei ’50 e l’inizio dei ’60 si ritrovano le sue opere più importanti. Veri gioielli che ancora oggi sono difficili da raggiungere per le nuove leve di registi. Parliamo di pellicole come: “La donna che visse due volte” del 1958, “Intrigo internazionale” del 1959, “Psycho” del 1960 e “Gli uccelli” del 1963.

Un grande personaggio che ha rivoluzionato il mondo del cinema e che ad ogni ricorrenza è pronto a raccogliere il plauso degli appassionati di tutto il mondo.

Alessandro Frau