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Marco Mengoni: un fuoriclasse delle corde vocali

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Marco Mengoni ha un futuro dorato davanti a sè.
Il tour “Re matto” parte già con un sold out. Punto di partenza l’Alcatraz di Milano, due le date, lunedì 3 e martedì 4 maggio, con alcuni posti liberi soltanto per la prima esibizione.

La carriera di questo giovanissimo cantante è, anche se non sembra, appena iniziata.
La sua notorietà è giunta grazie al talent X-Factor dove ha dominato incontrastato dalla prima all’ultima puntata. Ciò che più colpiva era la sua capacità interpretativa e la sua duttilità: passare, come ha fatto lui, fra brani di generi diametralmente opposti è dote di pochi. Sua fortuna fu, in quell’esperienza, l’accostamento al maestro Morgan, in grado di svezzare il suo allievo e di portarlo alla finale con un’identità più matura e definita.

Marco è poi salito sul palco dell’Ariston di Sanremo; anche qui ha riscontrato un grandissimo successo portandosi a casa un terzo posto meritando forse, quantomeno per la sua interpretazione, la vittoria finale.

Il successo è stato supportato anche dalle ottime vendite dei suoi due Ep, “Dove si vola” (dicembre 2009) e “Credimi ancora” (febbraio 2010), entrambi dischi di platino.

Il Re matto ha svelato di sognare un duetto con Lady Gaga, «irresistibilmente glam», ma sul suo percorso potrebbe giungere Elisa, come produttrice, che di lui ha detto: «Mi piace molto la voce di Marco e lo trovo incredibile. Fra tutti i giovani lanciati dai talent show, io punterei decisamente su Mengoni».

Elisa non è l’unica sua fan famosa.
«A Sanremo ho ricevuto una telefonata di Celentano che mi ha detto “Sei fortissimo, il numero uno”. E, durante “X Factor”, Benedetta Mazzini mi ha dato un biglietto di sua madre che si diceva “onorata di poter fare il mio stesso lavoro”. Mina che scrive una frase del genere a me!».

Marco non esclude in futuro di sperimentare qualche nuova esperienza.
«Mi piacerebbe fare il Cappellaio Matto al posto di Johnny Depp in “Alice nel Paese delle meraviglie”. Il cinema sarebbe una bella esperienza: io provo tutto, perché amo l’arte in generale».

Valeria Panzeri

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