Mondiali, continuano gli infortuni eccellenti: la Grecia perde Amanatidis

Continua la striscia maledetta di infortuni eccellenti in vista dei prossimi Mondiali di calcio in Sud Africa che inizieranno a giugno. Qualche settimana fa era toccato al Portogallo perdere una pedina importante. Il difensore del Chelsea Bosingwa ha subito la rottura dei legamenti crociati e ha dovuto rinunciare al biglietto per il Sud Africa. Pochi giorni dopo, sempre in Inghilterra, era stato Fabio Capello, ct di casa, ha vedersi sfumare l’opportunità di convocare Michael Owen. L’attaccante del Manchester United avrebbe fatto comodo alla causa dei britannici, ma anche lui è stato bloccato da un infortunio.

Adesso in infermieria si trova Wayne Rooney e, sebbene il suo recupero dovrebbe avvenire a breve, tutto il paese trema al solo pensiero di non poterlo vedere giocare con la maglia della nazionale. Ma non sono solo le grandi squadre a perdere tasselli importanti per la massima competizione calcistica. La Grecia infatti, dovrà fare a meno di Ioannis Amanatidis, attaccante dell’Eintracht Francoforte che, dopo essere rimasto lontano dai campi da gioco per oltre otto mesi, ha dovuto ammettere di non farcela in tempo per partire con la sua nazionale. “Ho messo una croce sul Mondiale, non vado e la mia è una decisione definitiva. A causa del mio infortunio al ginocchio destro, non ce la farei mai ad essere pronto per una competizione del genere in sei settimane.

Il giocatore ha già contattato il tecnico Otto Rehagel per comunicargli la triste decisione. Amanatidis, 28 anni, conta 35 presenze in nazionale, ma dovrà aspettare per indossare di nuovo la maglia bianco blu. Questa è una brutta tegola per i greci che, nel girone B, dovranno vedersela con nazionali molto forti e ostiche quali l’Argentina di Maradona, la Nigeria delle nuove leve e lo spauracchio Corea del Sud.

Giuseppe Greco

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