Nuovi osservatori: “Parigi non val bene Gomorra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:02

“Il governo nega Parigi a Saviano” una balla, una bugia con le gambe corte, ma gambe che camminano lontano sul naso di un presidente del Consiglio che recentemente l’ha sparata grossa su Gomorra, il libro di Saviano, perché a detta sua fa una cattiva pubblicità all’Italia, che  ai più non è solo noto per essere il Paese dei maccheroni, della politica col buco e della Camorra, ma è anche espressione di tante bellissime altre cose. Legittimo chiedersi dopo le intercettazioni trapelate dalle inchieste di Trani, se il censorio berlusconiano abbia mai potuto partorire un’idea del genere: bloccare i viaggi di Saviano all’estero, adducendo motivi di sicurezza, per evitare altre male figure. Immaginiamo le parole rivolte all’autore di Gomorra dall’uomo segreto del caso: “Saviano visto che già per la tua protezione ci costi un sacco di soldi con la tua mezza dozzine di scorte armate e che, ma non è colpa tua, sei incappato nelle sparate del Premier, evita. Stai in Italia e ora come ora non te ne andare in Francia a dire quello che vorresti dire, che non è proprio il caso.”

Storie che possono attraversare la mente di qualsiasi malpensante, e intanto quelli dall’estero fra un piatto di maccheroni e l’altro ci guardano, ci pensano anche loro, alcuni sono immigrati, giornalisti di alto rango, altri sono semplicemente blogger, quei veri nuovi osservatori che fanno notizia, a modo loro, che suscitano scalpore, magari sbagliano, ma fanno pensare, comunque commentano, e ieri in Francia sul web l’hanno buttata lì, titolo del post: “Saviano bloccato in Italia dal governo berlusconiano”. Chi osa tanto? un blogger di “Le Nouvel Observateur”, appunto.

Si parla della “proibizione del giorno”, Saviano secondo il blogger è stato bloccato in Italia -dal governo- per motivi sicurezza e dovrà rinunciare alla sua organizzatissima visita oltralpe e alla presentazione del suo libro “La bellezza e l’inferno”, in programma ai primi di maggio. Ma al blogger sembra ovvio che l’invocata sicurezza non basti, per lui ben più vero è che Saviano in Francia non ci può andare a causa del “governo berlusconiano”, perché tutta la questione Berlusconi-Gomorra, poco si addice ad essere esportata all’estero proprio adesso che ancora un po’ scotta. L’autore del blog ci aggiunge la notizia che è già arrivata in Svizzera, dove la stampa ha riportato le dichiarazioni dell’autore di Gomorra: “Silvio Berlusconi non è stato corretto con me. Dice che faccio un torto al mio paese. Ma credo che la sola verità sia di donare a un Paese la sua dignità. Il potere mafioso non è determinato da colui che racconta il crimine ma da colui che lo commette”.

Reazioni. In Italia sono tutti con il piede sull’acceleratore. Che mala figura! Donadi, capogruppo dell’IDV parte in quinta: “Il governo spieghi le reali motivazioni se c’è un pericolo per lo scrittore o si tratta di una decisione per impedire a Saviano di fare della cattiva pubblicità all’Italia come ha più volte detto Berlusconi e come sospetta il Nouvel Observateur”. Ma il governo Berlusconi è fortunato, le smentite di questa bugia puzzolente come un formaggio di fossa arrivano rapide a distogliere tanta fantasia e a riportare quelle fervide menti -che già tramavano chissà che’- sulla strada del giudizio, Saviano replica: “Il viaggio è saltato per motivi personali”. Tac, tutti zitti.

Andrea G. Cammarata

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