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Primo Maggio in Umbria, 30 appuntamenti per rimettere al centro il lavoro

Primo Maggio 2010: non solo Festa del Lavoro, ma occasione importante per rilanciare un’iniziativa forte contro la crisi. E’ questo il messaggio lanciato stamattina da Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria nella conferenza stampa tenuta presso la Camera del Lavoro di Perugia dai tre segretari regionali, Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini, insieme ai segretari territoriali di Perugia, Terni e Foligno.

Circa 30 le manifestazioni unitarie, con l’appuntamento principale che si terrà a Terni, davanti allo stabilimento Basell (piazzale Donegan, con inizio ore 18.30), dove si sta combattendo una delle battaglie simbolo a difesa del lavoro in Umbria. Qui arriveranno i segretari nazionali Sergio Gigli (Femca Cisl) e Maurizio Landini (Fiom Cgil), mentre per la Uil prenderà la parola il segretario regionale Claudio Bendini.

Altro appuntamento significativo, oltre al tradizionale concerto in Piazza IV Novembre a Perugia (con inizio alle ore 16.30), sarà quello di Spina, dove, dopo il terremoto dello scorso dicembre, oltre 400 cittadini sono ancora fuori dalle proprie abitazioni.

Ma, come detto, il Primo Maggio di quest’anno sarà per i sindacati umbri anche un’occasione per rimettere al centro dell’agenda politica la questione Lavoro. “Gli ultimi dati sugli ammortizzatori sociali diffusi recentemente dall’Inps disegnano una situazione di crisi sempre più drammatica”, ha detto in apertura Mario Bravi, segretario generale della Cgil umbra. “Nel primo bimestre 2010 la cassa integrazione è aumentata complessivamente del 280% rispetto allo scorso anno, mentre al 21 aprile scorso già 1071 piccole aziende, con circa 7mila lavoratori coinvolti, avevano fatto richiesta per la cig in deroga”. Per questo, secondo Bravi è necessario costruire in tempi brevi un “Patto contro la crisi”, mettendo al centro la difesa dell’occupazione, in un’ottica di unitarietà dell’Umbria, che può ben essere rappresentata dalle due vertenze simbolo: Merloni e Basell.

Chiederemo impegni precisi al Governo nazionale – ha detto Claudio Bendini, segretario generale Uil Umbria – sul fronte del federalismo fiscale, che se non solidale creerà grandi problemi alla nostra regione, e su quello degli ammortizzatori sociali. Ma chiederemo anche alla nuova giunta regionale di convocare subito tutti gli attori sociali per favorire il rilancio dell’economia”.

“E’ evidente – ha aggiunto Ulderico Sbarra, segretario regionale Cisl – che le forze sociali e quelle politiche devono occuparsi della grande questione che abbiamo davanti agli occhi: l’emergenza lavoro. Dobbiamo, sindacato in primis, difendere l’occupazione che crea ricchezza, ovvero l’industria”.

Questione “decisiva” anche secondo Umbro Conti, della Uilm Uil, che ha lanciato un allarme specifico sulla cassa integrazione in deroga, “spesso erogata con difficoltà e ritardi inaccettabili”.

Lucia Rossi, segretaria generale della Cgil di Terni, ha invece sottolineato la necessità di dar vita ad “un’azione forte nei confronti del governo nazionale sul problema del rapporto tra le multinazionali e i territori, che il caso Basell ha riportato prepotentemente all’ordine del giorno”.

Infine, Pierpaola Pietrantozzi, segretaria generale della Cisl di Foligno, ha messo in evidenza la trasversalità della crisi, che anche in quel territorio sta producendo danni pesantissimi, a partire dalla ben nota vicenda Merloni.

Mauro Sedda