Russia: 22 mila morti on line

La strage di 22 mila soldati da oggi è pubblicata  on line.


Mosca ha reso oggi pubblici i documenti relativi al massacro di katyn in cui vennero uccisi 22 mila soldati polacchi.
La decisione di rendere pubblica in rete la documentazione dell’orrendo massacro è giustificata dal desiderio della Russia di voler migliorare i rapporti con Varsavia.

“Lo dobbiamo al mondo”- ha dichiarato il leader del Cremlino Dmitri Medvedev-“questi archivi non erano sconosciuti: semplicemente sono stati messi su un sito in modo che tutti possano avere l’opportunità di vedere chi ha dato l’ordine di uccidere gli ufficiali polacchi”.
Tra i documenti pubblicati ve ne sono alcuni che fanno discutere maggiormente, come per esempio quello che riporta una nota della polizia politica (Nkvd), Lavrentij Beria, al dittatore sovietico Josif Stalin, dove viene proposto di uccidere gli ufficiali.

I documenti in questione erano stati desecretati parecchio tempo fa, nel 1922,  e inviati a Varsavia, ma non erano mai apparsi su un sito ufficiale russo prima di oggi.
La motivazione di tale scelta è finalizzata a mettere a tacere coloro che da sempre negano la responsabilità sovietica dell’eccidio.

Il massacro di Katyn è forse ancora oggi l’ostacolo più importante nelle relazioni tra i due paesi coinvolti: tra le 22 mila vittime vi erano molti ufficiali polacchi ma anche prigionieri dell’Armata Rossa, tutti barbaramente massacrati nella foresta di Katyn, oltre che a Mednoie (Russia), e Kharkiv (Ucraina).
Furono tre giorni consecutivi di massacri ordinati da Stalin.

Fiorenza Ciribilli