Sandra Bullock “mamma single”: ha adottato un bambino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:03

New York. Il nome di Sandra Bullock è stato per molto tempo sulla bocca di tutti per via dell’infedeltà del marito Jesse James. Il divorzio è stato la conseguenza di una lista interminabile di amanti, tra cui Michelle McGee Bombshell. Recententemente, infatti, l’attrice è stata fotografata senza fede al dito.

Tuttavia Sandra ha mantenuto negli ultimi mesi un dolce segreto che ha poi rivelato in esclusiva alla rivista People. L’attrice premio Oscar ha confidato di aver adottato un bambino e, come ha dichiarato, sarà “una mamma single”.

Sandra Bullock quindi non sarà più sola. Nella sua vita è entrato, infatti, un maschietto di tre mesi nato a New Orleans. Louis Bard il suo nome. Sandra ha accolto il piccolo già a gennaio ma ha preferito mantenere il segreto per tutto questo tempo. E ora dichiara: “È semplicemente perfetto, non riesco a descriverlo in altro modo, è come se avesse sempre fatto parte della mia vita”.

L’attrice aveva intrapreso le pratiche d’adozione con l’ex marito ben 4 anni fa e “a questo punto della mia vita – ha sottolineato – sto adottando il piccolo Louis come mamma single”.

Sandra ha confermato di aver avviato le pratiche del divorzio e ha dichiarato di essere “triste e spaventata. Questo non è l’uomo che ho sposato…razzismo, antisemitismo, omofobia, nazismo e tutta un’altra serie di altre cose che non hanno posto nella mia vita”.

La rivista americana, però, ha dedicato un po’ di spazio anche a Jesse James, il quale ha confidato: “La decisione di  chiudere il nostro matrimonio e continuare l’adozione di Louis da sola, è stata difficilissima. Sandy è la donna della mia vita ma visto il suo dolore e le pene che le ho inflitto, sarebbe egoista da parte mia tentare di trattenerla”.

Dalla sua dipendenza dal sesso vuole prendere le distanze, ecco le sue parole in proposito:

È giunto il momento di vincere la mia battaglia, visto che la dipendenza mi ha fatto perdere due delle cose a cui tenevo di più”: Sandra e il figlio adottivo.

Simona Leo