Uefa, niente finale per Ribery e Platini “boccia” la Premier League

Buona notizia per Inter e Barcellona in ottica finale di Champions League. Come si è visto ieri sera, la compagine che andrà in finale questa sera, affronterà il Bayern Monaco, ma i bavaresi dovranno fare a meno di uno dei loro gioiellini. Stiamo ovviamente parlando di Franck Ribery. La Commissione Disciplinare dell’Uefa ha inflitto tre turni di squalifica al giocatore francese per il pericoloso fallo commesso nella semifinale di andata contro il Lione. Ad espellere il transalpino era stato il “nostro” Rosetti e adesso la società tedesca ha tre giorni a disposizione per ricorrere in appello, ma è impensabile che entrambi i turni vengano “abbonati” dalla massima organizzazione calcistica europea. Aggiungendo lo scandalo sessuale che coinvolge il centrocampista, non è proprio un bel momento per lui.

Su questo giudizio ha sicuramente pesato l’opinione di Michelle Platini. Il presidente dell’Uefa ha concesso un’esclusiva intervista al famoso quotidiano “Times” in cui, tra gli altri argomenti, ha speso parole dure per la Premier League e il liberismo finanziario che la circonda. “Non sono d’accordo con il grande liberismo del calcio inglese. Non sono un esperto di finanza ma era facile capire che un club come il Portsmouth correva un serio pericolo di finire in bancarotta. Abbiamo il compito di proteggerli. E come mai lo stesso club stava vincendo la FA Cup (nel 2008, ndr) con perdite di 50 milioni di sterline?Le Roi ha fatto l’esempio di un ragazzo che non ha soldi, ma per piacere alle donna compra lo stesso una Ferrari:”Non è corretto, ma è esattamente ciò che accade anche nel calcio: non hai i soldi ma compri giocatori e alla fine, alterando il risultato, vinci le competizioni. Questo non è corretto.

Parole pesanti, ma significative quelle dell’ex-fantasista della Juve che rimarcano una politica di rinnovo fortemente voluta dall’attuale amministrazione Uefa. I club vorrebbero rimandare il varo del fair play finanziario previsto nel 2012, ma queste dichiarazioni di Platini fanno capire che sarà dura per le grandi squadre “evadere” le nuove norme Uefa in ambito finanziario e di compravendita di giovani calciatori.

Giuseppe Greco

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