Asia contro Morgan: sospesa la prima udienza del processo

Salta la prima udienza del processo tra Asia Argento e Morgan sulla potestà genitoriale della loro bambina. Si attende una nuova istanza dell’attrice contro l’ex marito.

Questa mattina avrebbe dovuto tenersi la prima udienza del processo che vede Asia Argento contro Morgan per la potestà genitoriale della loro unica figlia.

Enrico Fioretti e Gianpaolo Cicconi, i legali del cantante finito nell’occhio del ciclone per la vicenda sull’uso di droga, motivo che ha scatenato l’ira dell’ex moglie, hanno presentato un’istanza di ricusazione al giudice che avrebbe dovuto presiedere l’udienza. Il motivo? il giudice in questione è lo stesso che aveva disposto l’affidamento esclusivo della bambina alla madre. La richiesta è stata accolta ed un altro giudice fisserà la data di una nuova udienza nel caso in cui Asia Argento presentasse nuovamente istanza contro Morgan.

La vicenda tra Asia Argento e Marco Castoldi, questo il vero nome del cantante, è iniziata lo scorso febbraio, dopo le dichiarazioni di Morgan in merito all’uso di stupefacenti. Il cantante avrebbe infatti dichiarato, durante un’intervista rilasciata ai microfoni di una nota rivista, di fare uso di cocaina, e di usare la droga come terapia per la depressione, o almeno questo è quello che si è letto dalle pagine dei giornali.

Morgan, ha successivamente smentito quelle dichirazioni, affermando di aver provato in passato la droga ma di non farne attualmente alcun uso.

La smentita non ha convinto né la Rai, che ha escluso Morgan dalla partecipazione al Festival della Canzone Italiana di Sanremo, competizione che lo avrebbe notevolmente rilanciato come cantautore, né la sua ex moglie, che ha immediatamente scatenato i suoi legali per togliere al cantante la patria potestà della loro bambina.

Secondo l’attrice, infatti, l’atteggiamento e le abitudini di Morgan sarebbero pericolose e poco consone alla serena e salutare crescita della bambina.

Viviana Cimino